È stato inaugurato oggi il nuovo reparto di Trapianto di midollo osseo pediatrico “Monica e Luca Folonari” dell’Ospedale dei Bambini della Asst Spedali Civili di Brescia, completamente riqualificato grazie all’impegno di Ail Brescia OdV e della Fondazione della Comunità Bresciana. L’intervento, realizzato con il contributo diffuso del territorio, ha un valore complessivo di 1,5 milioni di euro.
Il progetto nasce dall’esigenza di adeguare gli spazi del precedente reparto già dedicato a Monica e Luca Folonari. Una parte rilevante delle risorse è stata garantita da Ail Brescia e dal Fondo “Cavaliere del Lavoro Francesco Folonari, Monica e Luca Folonari”, costituito da Luisa Marchesani Folonari presso la Fondazione della Comunità Bresciana. Successivamente si è sviluppata una raccolta di fondi che ha coinvolto associazioni, fondazioni, imprese, cittadini e iniziative solidali, trasformando l’obiettivo in un percorso di comunità.
Ail Brescia ha promosso la campagna anche con il “Diario di bordo di Tom”, realizzato con il supporto del Giornale di Brescia, che ha raccontato il percorso fino al trapianto attraverso il volto simbolico dei bambini che affrontano questa terapia. L’associazione ha poi assunto un ruolo operativo nella realizzazione dell’intervento: ha affidato la progettazione a DA.MA. Engineering, nelle figure del geometra Michele Canciani e dell’ingegnere Stefano Dioni, e ha seguito la selezione delle imprese e dei fornitori coinvolti.
I lavori sono partiti nel luglio 2025 e Ail Brescia ha seguito quotidianamente tutte le fasi del cantiere, garantendo qualità e cura anche sugli aspetti della quotidianità del reparto, dagli arredi ai letti, dalle televisioni alla scelta dei colori. Il nuovo TMO è stato pensato non solo per rispondere agli standard sanitari richiesti per il trapianto pediatrico, ma anche per migliorare la qualità della permanenza dei bambini e delle loro famiglie.
Il reparto dispone di cinque stanze di degenza a pressione positiva, ciascuna dotata di filtro precamera e bagno privato; inoltre sono stati realizzati nuovi spazi medici e infermieristici, depositi, spogliatoi, servizi e ambienti dedicati ai familiari, oltre a impianti tecnologici avanzati e sistemi per il monitoraggio dei parametri vitali dei pazienti. Secondo la nota, l’obiettivo è offrire un ambiente più protetto, funzionale e accogliente durante uno dei momenti più delicati del percorso di cura.
Il nuovo reparto si inserisce in una storia clinica avviata nel 1990: al Tmo pediatrico degli Spedali Civili sono stati sottoposti a trapianto di cellule staminali oltre 700 bambini provenienti dall’Italia e dall’estero; già nel giugno 2025 i piccoli pazienti trattati erano 724. Il Laboratorio cellule staminali ha sviluppato nel tempo tecniche che consentono il trapianto aploidentico, rendendo possibile in alcuni casi il ricorso a cellule staminali provenienti da un genitore non completamente compatibile.
Ail Brescia, inoltre, con i fondi raccolti nella campagna di Natale 2025 sosterrà percorsi gratuiti di supporto psicologico e nutrizionale dedicati ai piccoli pazienti e alle loro famiglie.
Il reparto continua a portare il nome di Monica e Luca Folonari. Luisa Marchesani Folonari, che aveva costituito il Fondo che ha contribuito in modo determinante alla riqualificazione, è mancata lo scorso luglio, a pochi mesi dall’inaugurazione del nuovo reparto. Nel ricordarla la nota sottolinea come la sua generosità, espressa con discrezione, si sia tradotta in un impegno verso i più fragili.
“Dietro ogni bambino che accede a questo reparto c’è una famiglia che ripone fiducia e speranza nel nostro personale sanitario. Quarant’anni fa le possibilità di guarigione in Oncoematologia pediatrica arrivavano al 65%. Oggi … tocchiamo un tasso di sopravvivenza del 90%,” ha affermato Luigi Cajazzo, direttore generale della Asst Spedali Civili di Brescia, ringraziando quanti hanno contribuito al risultato.
Giuseppe Navoni, presidente di Ail Brescia OdV, ha ricordato la sua esperienza personale: “Più di venticinque anni fa – in questo reparto, c’era mia figlia Alessandra. Oggi lei non c’è più, ma io non ho mai dimenticato cosa significa essere il papà di una bambina che entra da quella porta. È anche per storie come la nostra che AIL Brescia esiste”. Navoni ha aggiunto che l’associazione continuerà a sostenere i bambini “fino al giorno in cui di un reparto come questo non ci sarà più bisogno”.
Per Mario Mistretta, presidente della Fondazione della Comunità Bresciana, l’inaugurazione è “il risultato di un’alleanza tra sanità pubblica, Terzo Settore, filantropia, imprese e cittadini” e una dimostrazione di cosa può accadere quando il territorio si fa carico di un bisogno. Orietta Filippini, direttrice generale della Fondazione, ha sottolineato che il nuovo Tmo rappresenta una parte importante dell’eredità di Luisa Marchesani Folonari e ha ringraziato “la generosità del Fondo ‘Cavaliere del Lavoro Francesco Folonari, Monica e Luca Folonari’ e di Ail Brescia e il prezioso sostegno di altri otto Fondi della Fondazione e di un’azienda” che hanno reso possibile il progetto.


























































