sabato, Ottobre 17, 2026
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Milano, Ignazio La Russa: a novembre il nome del candidato; braccio di ferro FI-Lega

Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha indicato i primi giorni di novembre come il momento in cui il centrodestra dovrebbe chiudere la partita per la scelta del candidato sindaco di Milano. La Russa, da mesi impegnato sulla vicenda, ritiene che la decisione definitiva arrivi subito dopo il congresso straordinario della Lega, in programma il prossimo weekend nella città.

Al congresso il segretario Matteo Salvini sosterrà, come già avvenuto nelle ultime settimane, la candidatura dell’europarlamentare Silvia Sardone. Sul fronte di Forza Italia resta invece la proposta del sottosegretario alla Difesa Matteo Perego. Secondo La Russa una scelta sul nome arriverà “a prescindere” dal congresso del Carroccio. Una prima scadenza, fissata entro l’estate, era stata superata, ma “i tempi – assicura il presidente del Senato – sono vicini”.

Anche il centrosinistra si prepara alla competizione: il giornalista Mario Calabresi sarebbe pronto a partecipare alle primarie, come la vicesindaca Anna Scavuzzo. L’attivista Tommaso Goisis ha ufficializzato oggi la propria candidatura e a breve dovrebbe seguirne una dal capogruppo Pd in Lombardia Pierfrancesco Majorino.

Sul tavolo del centrodestra, oltre ai nomi di Perego e Sardone, resta anche quello del leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, sostenuto dallo stesso La Russa, che però non è riuscito a convincere gli altri alleati. Proseguono intanto le schermaglie tra Forza Italia e Lega, con gli azzurri che hanno anche invitato il Carroccio a considerare la corsa in solitaria.

Il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani ha più volte ribadito che Perego è “il miglior candidato che il centrodestra possa mettere in campo”, evitando attacchi diretti alla Lega e sottolineando che “ne parleremo con gli alleati con grande serenità e senza divisioni”. Tajani ha inoltre enfatizzato il ruolo del sottosegretario alla Difesa come “un grande esperto in materia di sicurezza”, tema che ha definito “il problema principale dei milanesi”.

Per Salvini il profilo più adeguato resta quello di Sardone. L’europarlamentare ha esortato a “scegliere in fretta”, avvertendo che se si voterà in primavera “aprile è dietro l’angolo” e “c’è bisogno di tempo” per una campagna elettorale. Se la scelta non dovesse ricadere su di lei, Sardone ha dichiarato di essere comunque pronta a “correre con la Lega e sostenere in questo modo chi si candiderà”, auspicando che anche gli altri “facciano la stessa cose a parti invertite”. Sul ricorso alle primarie la leghista ha osservato: “Non sono l’unica via – osserva la leghista – ma sono uno strumento utile” se non si trova un accordo.

Matteo Perego, dal canto suo, si è detto fiducioso: “Sono convinto che i nostri leader sceglieranno il miglior candidato nell’interesse dei milanesi. Le primarie – spiega – le lasciamo alla sinistra, che ne ha bisogno perché non è d’accordo su nulla. Un sistema che funziona si cambia solo se ce n’è uno migliore”.