martedì, Ottobre 20, 2026
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Perugia: Perché ero ragazzo di Alaa Faraj vince il premio Severino Cesari

È stato assegnato a Perché ero ragazzo di Alaa Faraj il primo premio della nona edizione del concorso letterario nazionale Severino Cesari, tenutosi a Perugia.

«L’assegnazione del primo premio a “Perché ero ragazzo” di Alaa Faraj coniuga perfettamente l’altissimo valore letterario dell’opera con un messaggio civile e politico di straordinaria forza e attualità», ha detto il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, Tommaso Bori, durante la cerimonia.

Il premio, dedicato alla memoria del curatore editoriale umbro Severino Cesari, è riservato alle opere prime. La premiazione si è svolta alla presenza della presidente dell’associazione Severino Cesari, Emanuela Turchetti. La giuria, presieduta da Simona Vinci, era composta da Daria Bignardi, Carolina Cucinelli, Mattea Fo, Antonella Lattanzi, Laura Meloni, Daniele Mencarelli, Francesca Montesperelli e Giacomo Papi.

I tre titoli finalisti di questa edizione erano Perché ero ragazzo (Sellerio), Sinnada di Maria Spissu Nilson (Feltrinelli) e Latte di Marina Zucchelli (Rizzoli).

A margine dell’evento Bori ha aggiunto che «la storia di Alaa porta al centro della scena le ferite più aperte e drammatiche del nostro presente: il dramma dei profughi, donne e uomini costretti a fuggire dall’inferno delle guerre abbandonando tutto pur di difendere il diritto stesso alla vita». «Troppo spesso — ha detto ancora — la narrazione pubblica cede alla tentazione dell’indifferenza o della colpevolizzazione; la vicenda di Alaa ci ricorda invece che la dignità della persona non si perde lungo le traversate o dietro un confino, ma è un valore inalienabile che esige protezione, ascolto e rispetto. Questa storia però, ci pone anche davanti alle contraddizioni del sistema carcerario e all’urgenza di riaffermare la funzione fondamentale della pena come luogo di riscatto, umanità e reale rieducazione».