La pittura prima della scrittura: è questo l’asse attorno al quale si sviluppa un ritratto inedito di Dario Fo nel centenario della nascita (24 marzo 1926) e a dieci anni dalla sua morte (13 ottobre 2016). Un aspetto dell’artista finora poco esplorato viene messo al centro attraverso un volume e una serie di iniziative culturali diffuse su più città.
Il libro illustrato Dario Fo. Disegno prima di scrivere, curato da Mattea Fo, Stefano Bertea e Guido Harari, raccoglie oltre trecentocinquanta opere — per lo più inedite — tra bozzetti, dipinti, schizzi, bozze di manifesti e locandine, tratte dallo sterminato Archivio Rame Fo. La prefazione è di Salvatore Settis. Il volume esce per Rizzoli Lizard il 13 ottobre, giorno della scomparsa dell’autore, e sarà presentato lo stesso giorno alla Libreria Galleria Rizzoli di Milano e il 18 ottobre a Perugia, per Umbria Libri.
Nel libro si ripercorre la vita artistica e personale di Fo: dalla giovinezza a Sangiano (Varese) all’incontro con Franca Rame, dagli anni dell’impegno politico al riconoscimento del Premio Nobel per la Letteratura nel 1997. Il rapporto con Franca Rame, che accompagna tutta l’opera, è indicato come un elemento indissolubile del percorso artistico e personale di Fo.
Tra le opere selezionate figurano un ritratto di Franca Rame con le mani intrecciate, il manifesto Fo Carnaval realizzato per il Carnevale di Viareggio nel 1985 e un autoritratto a matita e acquerello del 1945. Riportando la vena critica del saggio introduttivo, Settis osserva: “I colori forti, la mescolanza spregiudicata, la composizione affollata: niente di tutto questo rispondeva a una moda, a un gusto sofisticato, a logiche di mercato. A Dario di queste cose non importava nulla”.
Lo stesso Fo, ricordato nel volume con una battuta riportata dagli autori, commentava la poca conoscenza del suo lavoro pittorico: “Non mi spiego come sia nato questo equivoco. In verità il mio vero mestiere è proprio quello del pittore”.
Le iniziative legate al centenario sono cominciate il 24 marzo a Roma con un evento istituzionale al ministero della Cultura e una grande serata al Teatro Sistina e proseguono con numerosi appuntamenti nel corso dell’anno. Per la prima volta, il pensiero per immagini dell’artista è raccolto in un percorso ragionato e documentato nel libro, mentre quattro mostre in Umbria — a Spoleto, Perugia e Gubbio — raccontano Dario Fo pittore. Le esposizioni saranno visibili fino al 25 aprile 2027, fatta eccezione per la mostra di Perugia che terminerà il 10 gennaio 2027.
Parallelamente si svolge un convegno internazionale promosso dalla Fondazione Fo Rame e dal Comitato Nazionale per il Centenario di Fo con università e istituzioni culturali, articolato in quattro città: Milano, Perugia, Roma e Pisa. Fino al 13 ottobre, per due giorni, alle Università degli Studi, Cattolica del Sacro Cuore e IULM di Milano sarà approfondito il rapporto della coppia Fo-Rame con la città tra gli anni Cinquanta e Settanta, con un focus su Fo e la stampa, la musica e la televisione.
Altri appuntamenti in programma includono, alla Libera Repubblica di Alcatraz a Santa Cristina di Gubbio (Perugia), dal 16 al 18 ottobre, un momento dedicato all’archivio, all’eredità e all’attualità del lavoro di Fo e Rame con la proiezione del docufilm Dario Fo: L’ultimo Mistero Buffo di Gianluca Rame. Molto attesa è inoltre la serata del 18 ottobre all’Auditorium San Francesco al Prato di Perugia intitolata Dario Fo: Qui si fa teatro!, in cui artisti e compagnie dall’Italia, dalla Francia, dall’Inghilterra e dalla Spagna — tra cui Marina De Juli, Chiara Francini, Giorgio Gallione, Lodo Guenzi e Daniel Raggett — dialogheranno sui grandi testi di Fo e Rame più rappresentati nel mondo: Coppia aperta, quasi spalancata!, Morte accidentale di un anarchico e Tutta casa, letto e chiesa!
A Roma, dal 26 al 28 ottobre, alle università Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre si terrà Dario Fo: La trasmissione dei saperi, pedagogia e autoformazione, con approfondimenti sul comico e il rapporto con Totò e Brecht. Al Nuovo Teatro Ateneo è previsto un Omaggio a Dario Fo con Ascanio Celestini, Andrea Cosentino, Horacio Czertok e Mario Pirovano, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. All’Università di Pisa, il 3 e 4 novembre, andrà in scena Dario cantastorie centenario, con uno spettacolo di e con Marco Baliani il 3 novembre al Teatro Nuovo.


























































