mercoledì, Ottobre 21, 2026
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Roma, al Senato confronto sulla seconda opportunità per le imprese con Alessia Bertolotto

Il convegno “(DIS)FARE IMPRESA – Dalla crisi alla rinascita: il confronto tra imprese, istituzioni e legislatore per costruire il futuro” si è svolto il 15 ottobre nella Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro, presso il Senato della Repubblica a Roma. L’appuntamento ha messo al centro la questione di come accompagnare le imprese in difficoltà e permettere agli imprenditori meritevoli di tornare a investire, creare lavoro e generare valore.

Tra gli interventi quello di Alessia Bertolotto, imprenditrice, giornalista e direttore generale del Gruppo Marcopolo, che ha portato l’esperienza di Marcopolo e Paneco Ambiente, raccontata anche nel libro “(DIS)FARE IMPRESA”. La sua testimonianza ha sottolineato come le difficoltà aziendali coinvolgano non solo bilanci e procedure, ma persone, competenze, responsabilità e professionalità che possono rimanere una risorsa per il sistema produttivo.

La ricostruzione del percorso di crisi e riorganizzazione emersa dall’intervento ha richiamato l’attenzione su un tema spesso trascurato: superare una crisi non significa soltanto chiudere una fase negativa, ma creare condizioni per costruire un nuovo futuro.

Mario Turco ha illustrato una proposta normativa volta a rafforzare gli strumenti per gli imprenditori che intendono ripartire dopo una crisi. Tra le misure presentate figurano la riduzione a 18 mesi dei tempi per l’esdebitazione degli imprenditori meritevoli, la tutela della prima casa e interventi sulle segnalazioni nelle Centrali Rischi, con l’obiettivo di evitare che chi ha intrapreso correttamente un risanamento resti penalizzato nell’accesso al credito.

La proposta prevede inoltre l’istituzione dei Centri per la Seconda Opportunità e di una Rete dei Mentor Manager per accompagnare gli imprenditori nelle fasi di recupero e rilancio. È previsto un fondo “Restart Italia” con una dotazione indicata di 100 milioni di euro annui destinati a microprestiti e co-investimenti, oltre ad agevolazioni fiscali per i primi 24 mesi delle nuove attività e a servizi di supporto comprendenti formazione e assistenza psicologica e sociale.

Si è precisato che l’effettivo funzionamento di queste misure dipenderà dall’iter legislativo e dalle disposizioni che saranno eventualmente approvate.

Dal confronto è emerso un messaggio chiaro: fare impresa comporta rischi e decisioni in contesti incerti; quando una crisi non deriva da comportamenti fraudolenti o irresponsabili, la possibilità di ripartire può rappresentare un valore anche per la collettività. Le difficoltà aziendali possono tradursi in perdita di fiducia del sistema bancario, impedimenti nell’accesso a nuovi finanziamenti e isolamento che ostacolano l’avvio di nuovi progetti.

Per questo il dialogo tra imprese, istituzioni e legislatore è stato definito concreto e necessario. La seconda opportunità non è un premio per chi ha fallito, ma uno strumento per recuperare competenze, iniziativa e capacità imprenditoriale che altrimenti rischierebbero di andare perdute.

L’esperienza portata da Alessia Bertolotto e il confronto sulle proposte normative hanno contribuito a delineare una prospettiva che va oltre la gestione dell’emergenza: costruire condizioni nelle quali la crisi possa trasformarsi in occasione di cambiamento, riorganizzazione e crescita. Il futuro dell’impresa italiana, è stato osservato, passa anche dalla capacità di riconoscere che una battuta d’arresto non deve necessariamente coincide con la fine di una storia imprenditoriale.