“I giovani indicano il futuro: servizi pubblici e pace.” Con queste parole Alleanza Verdi e Sinistra Savona ha commentato la mobilitazione delle studentesse e degli studenti scesi in piazza anche a Savona per chiedere maggiori investimenti pubblici nella scuola, ribadire il proprio “no” al riarmo e a “un’economia di guerra” e protestare contro un carovita che, secondo il comunicato, nega la possibilità di costruirsi un futuro indipendente.
Il movimento studentesco, si legge nella nota, si è organizzato “in totale autonomia attraverso i propri canali” e per molti partecipanti “si è trattato della prima o della seconda esperienza di piazza”, in continuità con l’impegno dimostrato “l’anno scorso durante lo sciopero generale contro il genocidio a Gaza”. Alleanza Verdi e Sinistra Savona definisce la presenza dei giovani in piazza “un segnale forte” che contrasta la rappresentazione, a suo avviso superficiale, di una generazione disinteressata o “composta da ‘sdraiati'”.
Il comunicato sottolinea inoltre che, “sulla scia di quanto sta avvenendo in Francia, Spagna, Albania e nel resto d’Europa”, i giovani hanno deciso di ribellarsi a un presente precario e al futuro prospettato loro. Alleanza Verdi e Sinistra Savona respinge le accuse di strumentalizzazione politica, affermando che non c’è “nulla di più distante dalla realtà”, e invita invece la “Lega per Salvini premier” a dare risposte concrete alle richieste degli studenti, a partire dagli investimenti nell’istruzione e dalla “vera garanzia del diritto allo studio”. Nel comunicato si critica l’operato del governo degli ultimi anni, accusato di aver “criminalizzato il dissenso” e di aver proposto misure che vengono definite demagogiche e inattuabili, come le “quote per gli studenti stranieri”.
“Come Alleanza Verdi Sinistra ci impegniamo fin da ora a mantenere un dialogo aperto, per ascoltare gli studenti e sostenere le loro rivendicazioni”, conclude la nota.




























































