Brescia. Proseguono le indagini sulla giornata di disordini avvenuta in piazza Paolo VI al termine del corteo contro il carovita. La Digos della questura ha intensificato perquisizioni e analisi del materiale raccolto: una decina di controlli, secondo le informazioni disponibili, avrebbe già prodotto elementi utili all’inchiesta.
Al momento sono dieci gli attivisti denunciati, tra cui anche alcuni minorenni. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire le responsabilità negli episodi che hanno coinvolto le forze dell’ordine, prese di mira durante i disordini con il lancio di bicchieri e posacenere.
Al centro degli accertamenti ci sarebbe un gruppo di una trentina di giovani la cui eventuale partecipazione agli scontri deve essere verificata attraverso riscontri individuali. Un ruolo importante nelle indagini è affidato alle immagini delle telecamere di videosorveglianza e ai filmati registrati con i telefoni cellulari: alcuni dispositivi sarebbero stati sequestrati durante le perquisizioni avviate domenica mattina.
Anche la Polizia postale sta esaminando contenuti e comunicazioni pubblicati sui social network, alla ricerca di ulteriori elementi utili a identificare i partecipanti. Gli atti relativi alle denunce e il materiale raccolto dovrebbero essere depositati in Procura tra mercoledì e giovedì.
Fino a quel momento, dalla questura non vengono forniti ulteriori dettagli sull’evoluzione dell’indagine. Resta alta l’attenzione delle forze dell’ordine in vista dei prossimi giorni, mentre prosegue il lavoro investigativo per ricostruire quanto accaduto durante la manifestazione.




























































