(di Gina Di Meo)
Compie 100 anni Fiesta, il capolavoro di Ernest Hemingway che raccontò i traumi della cosiddetta «generazione perduta». Pubblicato a New York il 22 ottobre del 1926 con il titolo originale in inglese The Sun Also Rises, il romanzo consacrò lo scrittore e giornalista statunitense tra i grandi della letteratura mondiale.
In occasione del centenario esce una nuova edizione di 364 pagine curata da Robert W. Trogdon e pubblicata dalla Library of America, disponibile a partire dal 13 ottobre attraverso Penguin Random House. Questa edizione include il testo ufficiale corretto, una nuova introduzione di Adam Gopnik del New Yorker, quasi 150 illustrazioni e fotografie e oltre 200 note a margine.
Il volume contiene anche la lunga introduzione biografica sui protagonisti che Francis Scott Fitzgerald consigliò di tagliare nel 1026 in modo da aprire il romanzo direttamente con la celebre presentazione di Robert Cohn. Nella nota editoriale si legge inoltre che “il cast distinto di espatriati di Hemingway, l’ambientazione della Parigi e della Spagna degli anni ’20, la festa di San Fermín a Pamplona e, naturalmente, la corrida, insieme alla ricca eredità culturale del romanzo, vengono fatti rivivere vividamente come mai prima d’ora in questa nuova edizione definitiva di quello che è indiscutibilmente il più grande romanzo americano di tutti i tempi”.
Fiesta ha definito la scrittura della cosiddetta Generazione perduta per la prosa essenziale, i dialoghi sottotono e le analisi schiette di guerra, amore, mascolinità e mortalità. Il romanzo ha trasformato il trauma del dopoguerra, il girovagare bohémien e la disillusione giovanile in uno stile riconoscibile e influente per decenni di autori successivi.
La trama segue le vicende di un gruppo di amici statunitensi e britannici residenti a Parigi che organizzano per l’estate una vacanza in Spagna: pesca sui Pirenei occidentali e partecipazione alla festa di San Fermín a Pamplona, nota per le sue corride. I protagonisti principali sono Jake Barnes, il narratore e reduce americano della prima guerra mondiale, impotente a causa di una ferita di guerra; Lady Brett Ashley, donna affascinante, moderna e indipendente, amata da Jake ma incapace di legarsi stabilmente; Robert Cohn, scrittore ebreo insicuro e romantico, geloso e possessivo nei confronti di Brett; Bill Gorton e Mike Campbell, amici di Jake, cinici e amanti dell’alcol che cercano di anestetizzare le proprie disillusioni; e Pedro Romero, giovane torero coraggioso e integro, che incarna autenticità e grazia morale.
Il romanzo contribuì inoltre a rendere famosa a livello mondiale la corsa dei tori di Pamplona: prima dell’uscita del libro la festa di San Fermín era un evento prevalentemente locale e regionale, mentre l’opera di Hemingway trasformò gli encierros in un fenomeno di massa, attirando da allora milioni di viaggiatori, curiosi e corridori da tutto il mondo.

























































