martedì, Ottobre 20, 2026
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Milano, il rappresentante di Italia in Piazza Louis: le violenze ci danneggiano

AGI – Louis, 21 anni, studente universitario in Scienze dei beni culturali e rappresentante della sezione milanese di Italia in Piazza, si è detto dissociato dalle violenze registrate durante il corteo di sabato, attribuite — secondo lui — ai cosiddetti “maranza”. “Ci dissociamo dalle violenze dei maranza, hanno rovinato il nostro messaggio di lotta pacifico anche se una parte del popolo ci sorregge ancora”, ha dichiarato in un’intervista.

Louis ha raccontato di aver subito l’urto di una sedia durante gli scontri e ha ringraziato gli agenti in borghese che lo hanno protetto con lo scudo. “Molti di noi sono tra i feriti”, ha aggiunto, sottolineando che la manifestazione era inizialmente pensata come pacifica.

Il movimento milanese, ha spiegato, è nato intorno al 10-11 ottobre e punta su temi come il carovita, la sanità scadente, gli stipendi bassi e gli elevati prezzi degli alloggi universitari. “Siamo in tantissimi giovani ma l’età varia, dai 13 ai 70 anni. Assieme a me a coordinare c’è Andrea che è molto abile su TikTok e in effetto la nostra community è cresciuta molto rapidamente”, ha detto Louis.

Sull’organizzazione della giornata, Louis ha detto che l’idea iniziale era di una manifestazione statica in Duomo: “Forse mi sono un po’ pentito che poi non lo sia stata – riflette -. Mi sono fatto convincere da chi diceva che il corteo sarebbe stato meglio perché magari le persone, vedendo che eravamo senza bandiere di partiti o altro, ci avrebbero seguiti apprezzando i nostri temi”. Ha precisato inoltre: “Abbiamo dato il preavviso alla Questura” e che si erano tenuti colloqui con le forze dell’ordine sull’organizzazione.

Pur evitando di accusare direttamente le forze dell’ordine, Louis ha detto di avere notato delle “cose strane” nella gestione del percorso, osservando che sono state scelte vie piccole “dove è più facile che accadano scontri”. Sullo svolgimento della giornata ha ricostruito che alle 11 si sono radunati con altri gruppi, hanno mangiato insieme e parlato con gli agenti in borghese; “intorno alle 15 sono arrivati i maranza e hanno iniziato a lanciare dei petardi belli grossi e la situazione ha iniziato a degenerare”. Ha aggiunto che forse alcuni cori contro le forze dell’ordine hanno esagerato, e che “dalle 15 alle 16 l’aria è diventata molto pesante”. Secondo Louis, “i maranza erano lì per lo scontro e le bastonate, noi eravamo assolutamente pacifici”.

Sulla prosecuzione dell’attività del movimento, Louis ha detto che è necessario “vedere come stanno i feriti e capire che traumi hanno i più piccoli, è nostro dovere proteggerli”. Ha inoltre riferito che le prossime date previste per tornare in piazza sarebbero il 29 e il 30, ma che la decisione è ancora da valutare, mentre “tantissime persone si stanno aggiungendo al movimento in queste ore”.