martedì, Ottobre 20, 2026
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Veronese: allarme bomba, evacuati 27 plessi tra Bosco Chiesanuova e Castel d’Azzano

Lunedì 19 ottobre è scattata un’evacuazione precauzionale che ha coinvolto complessivamente 27 plessi scolastici, dalle scuole dell’infanzia alle medie, nelle aree di Bosco Chiesanuova e Castel d’Azzano a seguito di una mail in italiano contenente una minaccia di bomba recapitata a decine di istituti in tutta Italia.

L’evacuazione è stata disposta dall’Autorità giudiziaria, su decisione del magistrato di turno. Le indagini sono affidate ai Carabinieri; nel corso del pomeriggio sono attesi da Padova gli artificieri, che procederanno alla bonifica degli edifici insieme alle unità cinofile antiesplosivo. Gli artificieri saranno suddivisi in due squadre, una destinata a Castel d’Azzano e l’altra a Bosco Chiesanuova.

A coordinarne la gestione, dalla sede centrale dell’Istituto comprensivo di Bosco Chiesanuova, è stato il dirigente scolastico Alessio Perpolli, contattato da Daily. «È stata naturalmente una sorpresa, perché è arrivata questa mail inviata a una cinquantina e più scuole di tutta Italia. Noi siamo stati coinvolti come Bosco alla pari di Castel d’Azzano», ha spiegato Perpolli. Nonostante l’assenza di preavviso, «con grande efficienza, abbiamo evacuato più di mille alunni dai 3 ai 13 anni nel giro di un’ora».

Fondamentale, secondo il dirigente, è stato il coordinamento tra istituzioni, forze dell’ordine e famiglie: i genitori sono stati avvisati e invitati a raggiungere le scuole per riprendere i figli, temporaneamente sistemati nelle palestre in attesa della riconsegna. Perpolli ha ringraziato docenti e collaboratori scolastici per il lavoro di cooperazione che ha permesso di gestire un territorio ampio con molti plessi, definendo il risultato «non scontato» e meritevole di «un encomio speciale».

Perpolli ha inoltre indicato che «probabilmente, anzi sicuramente, è un falso allarme», precisando che tale valutazione dovrà essere confermata dalle verifiche delle forze dell’ordine e dalle operazioni di bonifica. L’episodio è stato descritto dal dirigente come «uno stress test interessante da gestire» e «un’occasione di crescita e di gestione delle emergenze».

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Bosco Chiesanuova, Claudio Melotti, che ha ricordato come l’Istituto Comprensivo sia esteso su sei comuni della Lessinia (Bosco, Cerro, Rovere, Velo, Erbezzo e San Mauro di Saline) con 20 plessi che ospitano 1.100 alunni, e che l’evacuazione ha riguardato tutti i plessi coinvolti. «Si precisa che tutto si è svolto con calma e tranquillità e nessun incidente si è verificato. Abbiamo cercato di controllare la situazione senza scatenare allarmismi e panico ingiustificato», ha dichiarato Melotti, spiegando che verrà effettuato il sopralluogo degli artificieri e che, «considerato l’alto numero dei plessi, non è dato sapere in questo momento se le scuole domani saranno aperte».

L’attenzione resta alta in entrambi i comuni in attesa dell’esito delle operazioni di bonifica e delle indagini dei Carabinieri per risalire all’origine delle minacce.