CASTEL VOLTURNO — Il testo denuncia un aumento della violenza giovanile nelle scuole, sottolineando come oggi sempre più ragazzi si presentino in classe con coltelli, anche tra chi formalmente proviene da nuclei familiari con una base educativa acquisita. L’analisi paragona la situazione presente nei luoghi di istruzione a contesti urbani violenti del passato, sostenendo che il fenomeno non riguarda solo giovani di famiglie “complicate”.
Negli ultimi giorni si segnalano episodi significativi: al centro commerciale Campania sono intervenuti coltelli estratti da congiunti maggiorenni di un ragazzo coinvolto in una rissa. Nella tarda mattinata di oggi, a Castel Volturno, un 14enne all’interno di un istituto di Villaggio Coppola, Pineta Mare, ha inferto una coltellata al torace a un coetaneo di 15 anni, al termine di una rissa.
Il ferito è ricoverato in condizioni molto serie al Pineta Grande Hospital e si trova sottoposto a esami per valutare l’eventuale necessità di un intervento chirurgico urgente. L’episodio arriva pochi giorni prima di una riduzione prevista dei servizi del pronto soccorso del Pineta Grande, che secondo il testo subirà un taglio del 50% e che, probabilmente, sarà chiuso in modo totale a partire dall’inizio del 2027.
Il testo indica come causa della difficoltà della struttura una situazione debitoria legata al mancato riconoscimento da parte della Regione Campania di una integrazione al budget stimata in “7, 8, 9, 10 milioni di euro in più all’anno”. Se il pronto soccorso non potrà più assicurare il passaggio diretto dalle prime cure alla sala operatoria, il paziente avrebbe dovuto essere trasportato in ambulanza verso gli ospedali di Pozzuoli o di Caserta. Il documento osserva inoltre di non sapere se Pozzuoli disponga di una terapia intensiva “di un certo tipo” e richiama i 45-50 km che separano il Pineta Grande dall’ospedale civile del capoluogo, sottolineando il problema per un caso come quello di un pneumotorace grave.
Infine, il testo segnala che il Pineta Grande registra mediamente 50-60 ingressi al giorno, a fronte dei 5 o 6 registrati a Sessa Aurunca e di simili volumi a Pozzuoli, evidenziando così l’importanza del presidio per il territorio della Domiziana. Il documento attribuisce la situazione anche a una decisione del “signor Roberto Fico”.





























































