La Repubblica di San Marino ha firmato a Bruxelles l’accordo di associazione con l’Unione Europea, un passo definito storico per il piccolo Stato. Il segretario agli Esteri Luca Beccari e il vicepresidente della Commissione Ue Maroš Šefčovič hanno apposto le firme sul documento su cui si lavora dal 2014.
Le lunghe trattative hanno portato San Marino all’interno del mercato unico europeo, con un’integrazione che comprende anche i servizi finanziari e progetti di cooperazione in ambiti come ricerca, istruzione, politiche sociali, ambiente e cultura. L’evento è stato seguito in diretta sul Titano da istituzioni e cittadini presso il centro congressi Kursaal.
“Finalmente arriviamo al compimento di un percorso che è durato molti anni”, ha commentato Alessandro Bevitori, segretario di Stato per il Lavoro di San Marino, a margine della firma. Sul piano normativo, Bevitori ha precisato: “Per quanto riguarda l’ambiente lavorativo, dovremo fare qualche accorgimento per completare il nostro arco normativo”. Ha aggiunto che “San Marino farà sicuramente un salto di qualità normativa. Avremo una serie di benefici che oggi non sfruttavamo completamente. Oggi è certamente una giornata di festa”.
Per Andrea Belluzzi, segretario di Stato agli Affari interni, il principale vantaggio per il Titano sarà lo “sviluppo economico”. Belluzzi ha sottolineato la possibilità per cittadini e imprese di partecipare ai “bandi internazionali” e ha definito il passaggio come storico: “È un passaggio storico perché cambia il paradigma. Ci giocheremo la partita sulla nostra competitività e non su vantaggi sleali. Oggi diciamo: c’è la concorrenza leale, e su quella giocheremo la partita del futuro raccogliendo grandi opportunità”.
Secondo Belluzzi, la concorrenza rappresenta anche “un passaggio culturale sul quale dovremo lavorare per essere competitivi”.


























































