martedì, Ottobre 20, 2026
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Imperia, Mattarella: violenze inaccettabili e piena solidarietà alle forze dell’ordine

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha richiamato l’attenzione sulle recenti violenze intervenendo alla cerimonia inaugurale della 39esima Assemblea nazionale delle Province d’Italia. “E’ un servizio che passa dalla garanzie di sicurezza dei nostri comuni e dei nostri borghi dove ogni violenza è inaccettabile: alle forze dell’ordine va la piena solidarietà”, ha detto il capo dello Stato.

Mattarella ha aggiunto che “occorre un’analisi intelligente e approfondita” e “un’attenta vigilanza in grado di contrastare violenze” che arrivano da “soggetti inediti”, sottolineando che vi sono “interrogativi su cui riflettere sotto diversi profili”.

Nel suo intervento il presidente ha affrontato anche il tema delle Province, osservando che “hanno vissuto nel decennio passato, un travaglio”. Secondo Mattarella era stato avviato “un percorso per un modello nuovo” che però “è stato interrotto” e che, per questo motivo, “il legislatore ha lasciato la Province nel guado”.

Ripercorrendo la storia degli enti provinciali, il capo dello Stato ha ricordato che “Le Provincie italiane hanno una lunga storia che risale nella sostanza alla formazione dello Stato unitario. Una storia non lineare tra relativa autonomia e centralismo dello Stato con piena verticalizzazione del potere.” Con l’avvento della Repubblica, ha proseguito, è avvenuto “il rilancio del principio di autonomia degli enti territoriali, come garanzia di libertà, democrazia e pluralità di un nuovo modello sociale”. Tra le tappe citate, Mattarella ha ricordato “Il coordinamento del 1990 con una più ampia aderenza allo spirito della Costituzione. La riforma costituzionale del 2001, che ha rafforzato il principio di autonomia con la formula inequivoca che ben conosciamo”.

Il presidente ha evidenziato i servizi che le Province possono offrire ai cittadini e ai territori: “ai territori che circondano i centri urbani capoluogo, alle aree interne e montane che sono più lontane dalle grandi infrastrutture dei trasporti, ai comuni, medi e piccoli. Che hanno bisogno di supporto e di coordinamento per assolvere a pieno i loro compiti”.

“A lungo la provincia è stata una dimensione di riferimento”, ha osservato Mattarella, avvertendo che il vuoto prodotto rischia di incidere “sugli stessi diritti dei cittadini”. Per questo, ha ribadito, “occorrere mettere fine alla transizione incompiuta, occorre far uscire questa istituzione dal limbo. Questo tema non può più essere rimandato o accantonato”.

Riferendosi alla sede dell’assemblea, Mattarella ha richiamato un’immagine: “Qui a Imperia finisce l’Italia”, e ha aggiunto: “Vorrei completare l’immagine: qui comincia l’Italia.” Ha poi ricordato che “L’Upi fu soppressa dalla dittatura fascista e rinasce a Firenze nel 1946. E’ una istituzione prevista dalla Costituzione”.

Infine il presidente ha sottolineato che il piano per “ammodernare le nostre scuole e renderle sempre più accoglienti e sicure dovrà proseguire” anche oltre il Pnrr, e che “contrastare lo spopolamento, ridurre la migrazione forzata dai giovani, valorizzare borghi e territori che rischiano l’abbandono è una grande missione nazionale a cui le istituzioni, nel loro insieme, devono dedicarsi, affermando il comune impegno a servizio ai cittadini”.