Caserta – “Misteri del chiostro napoletano” di Enrichetta Caracciolo, pubblicato dall’editore Barbéra nel 1864, torna in libreria in una nuova ristampa curata da Pacifico Libri. Il volume, che alla sua uscita suscitò un acceso dibattito politico e culturale, sarà presentato mercoledì 21 ottobre 2026 alle ore 18 alla libreria Pacifico.
All’incontro interverranno Nadia Verdile, docente, giornalista e scrittrice che ha curato un saggio introduttivo per questa edizione e si occupa da anni della ricerca e della valorizzazione della storia delle donne, e l’avvocato Mario Sarlo, che offrirà una lettura storico-giuridica dell’opera. Modererà il dibattito Fosca Pizzaroni, già archivista di Stato con lunga esperienza nello studio delle fonti documentarie. L’evento è sostenuto dall’Associazione Liberalibri.
Il romanzo, che all’epoca fu accolto con entusiasmo dall’ambiente liberale e patriottico e duramente criticato dal mondo clericale e conservatore, è stato riconosciuto più come documento umano e civile che come capolavoro estetico. La critica ha rilevato uno stile a tratti diseguale, attribuito anche a rimaneggiamenti editoriali antecedenti la stampa, ma ha riconosciuto all’opera una forte forza narrativa, una passione civile marcata e l’autenticità della testimonianza.
La vicenda raccontata è in buona parte autobiografica e narra la storia di una giovane aristocratica destinata al convento contro la propria volontà: una battaglia per il diritto di scelta che portò all’attenzione del pubblico europeo le contraddizioni e i soprusi della vita claustrale.
Nata a Napoli nel 1821 ed entrata in giovanissima età nel monastero benedettino di San Gregorio Armeno, Caracciolo descrive un mondo in cui le convenienze familiari e l’autorità religiosa potevano prevalere sulle aspirazioni femminili. Dalle sue pagine emergono monacazioni senza vocazione, gerarchie, prevaricazioni e forme di controllo sulle coscienze e sulla vita affettiva delle religiose.
L’appuntamento si propone come occasione per riscoprire una voce coraggiosa dell’Ottocento e per riflettere su temi che mantengono piena attualità: il rapporto tra potere e vulnerabilità, la libertà di coscienza e il diritto all’autodeterminazione. A oltre centosessant’anni dalla prima pubblicazione, resta aperta la domanda che attraversa il libro: quanto può costare a una donna affermare il diritto di essere libera?





























































