Dalle prime lenti agli occhiali diventati icone del grande schermo: è questo il filo conduttore di “The Lens of Time – Gli occhiali dalle origini al cinema”, la mostra che, dopo Venezia e Milano, è approdata a Roma. L’esposizione è ospitata fino al 30 ottobre negli spazi di Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha concesso il proprio patrocinio all’iniziativa.
Il progetto, nato nel 2025 per ricostruire l’evoluzione dell’occhiale e valorizzare una delle filiere simbolo del Made in Italy, è promosso da Anfao – Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici e realizzato in collaborazione con il Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore. Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni che partono dalle origini e dai primi occhiali da sole del Settecento, attraversano l’Ottocento e seguono le trasformazioni tecnologiche e stilistiche del Novecento fino alla contemporaneità.
In mostra si alternano occhiali originali, documenti, fotografie e immagini d’epoca a contenuti scientifici e audiovisivi. Il Bellunese occupa un posto centrale nella narrazione: è a Calalzo di Cadore che nel 1878 nacque la prima fabbrica italiana di occhiali, su progetto di Angelo Frescura e con la collaborazione di Giovanni Lozza e Leone Frescura, da cui si sviluppò un comparto destinato a diventare uno dei simboli della manifattura italiana.
La tappa romana presenta inoltre una novità: una sezione interamente dedicata al rapporto tra occhiali e cinema, realizzata con la collaborazione di Steve Della Casa, conservatore della Cineteca Nazionale, critico cinematografico e autore. Il percorso mette in luce montature entrate nell’identità dei protagonisti dello schermo, dai Persol indossati da Marcello Mastroianni ne La dolce vita e Divorzio all’italiana ai Ray-Ban di Peter Fonda in Easy Rider, fino agli occhiali di Federico Fellini e ai modelli più recenti indossati da Tom Cruise e Brad Pitt.
«The Lens of Time esprime bene lo spirito con cui Anfao porta avanti i propri progetti: valorizzare la storia e il patrimonio dell’occhialeria italiana e, allo stesso tempo, guardare al futuro, alle trasformazioni e alle nuove opportunità del settore», afferma la presidente di Anfao Lorraine Berton. La presidente aggiunge che la mostra intende raccontare «un’eccellenza del Made in Italy che non è soltanto industria e manifattura, ma anche creatività, cultura e capacità di interpretare i cambiamenti della società». Il Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore è definito dalla presidente «custode di un patrimonio straordinario che merita di essere conosciuto e valorizzato».
La curatela è affidata ad Alessandra Cusinato e Daniela Zambelli, mentre il progetto espositivo è di Roberto Casanova Rosolo. Alla realizzazione hanno contribuito i collezionisti Lucio Stramare e Roberto Vascellari e la Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia. Conclusa la tappa romana, il viaggio di “The Lens of Time” proseguirà a Milano: dal 6 all’8 febbraio la mostra tornerà a MIDO | Eyewearland a Fiera Milano Rho, con una particolare attenzione al rapporto tra occhiali e cinema.





























































