martedì, Ottobre 20, 2026
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Michael Douglas si racconta per la prima volta in Una vita pazzesca

Per la prima volta Michael Douglas si racconta in un memoir, Una vita pazzesca (La nave di Teseo, 528 pp., 24 euro), in uscita il 3 novembre nella traduzione di Alberto Pezzotta. Il libro, tra i casi editoriali più attesi dell’anno, ha già conquistato il primo posto nella classifica dei bestseller del New York Times a pochi giorni dall’uscita.

Attore e produttore, vincitore di due premi Oscar e protagonista di film come Wall Street, Basic Instinct, Attrazione fatale e Traffic, Douglas ripercorre oltre sei decenni di carriera nel cinema, nella televisione e nella produzione cinematografica. Figlio della leggenda di Hollywood Kirk Douglas, per oltre mezzo secolo è stato uno dei volti più celebri del cinema mondiale.

Nominato nel 1998 Messaggero di Pace delle Nazioni Unite e impegnato da anni in attività umanitarie, Douglas offre nel libro un racconto «appassionato e profondamente umano» che va oltre la superficie del successo e del mito. Accompagnato da un ricco apparato fotografico, il memoir esplora la sua infanzia all’ombra di un padre leggendario e la difficile conquista di un’identità autonoma.

L’autore affronta con sincerità anche gli aspetti più dolorosi della sua vita: le passioni e gli errori, le dipendenze che hanno messo a rischio la carriera e la vita privata, la lotta contro «un tumore in stadio avanzato», e il dolore per «la dipendenza e la detenzione del figlio». Dalle pagine emerge il ritratto intimo di un uomo segnato da fragilità dietro una delle immagini pubbliche più riconoscibili del nostro tempo.

«Quando mi sveglio la mattina, mi guardo allo specchio e dico: “Michael, sei proprio un bastardo fortunato”. Sono pieno di gratitudine», confessa l’attore, proponendo anche una riflessione su famiglia, successo, resilienza e sulla possibilità di reinventarsi.