martedì, Ottobre 20, 2026
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Roma, Stati Generali delle Librerie: presentato il primo Rapporto Ali per gli 80 anni

Ottant’anni della storia dei librai italiani saranno al centro di una giornata di riflessione sul ruolo delle librerie nella società contemporanea e sulle politiche necessarie a riconoscerne il valore economico, culturale e civile. L’iniziativa, denominata Stati Generali delle Librerie, è promossa dal Piano Olivetti per la Cultura, realizzata in collaborazione con l’Associazione Librai Italiani Confcommercio e promossa attraverso il Centro per il libro e la lettura. Il 21 ottobre, al Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps a Roma, si incontreranno istituzioni, librai, imprese e operatori della filiera del libro per approfondire le trasformazioni del settore e individuare prospettive concrete per il futuro della rete libraria italiana.

Al centro della giornata c’è la convinzione che guida l’azione del Piano Olivetti per la Cultura: “la libreria non è soltanto un’attività economica, ma un presidio culturale e civile essenziale, un luogo nel quale il sapere diventa accessibile, quotidiano e condiviso”. I lavori si apriranno con gli interventi istituzionali di Stefano Lanna, direttore generale del Piano Olivetti per la Cultura, e di Paolo Ambrosini, presidente di Ali Confcommercio.

Sarà presentato il primo Rapporto Ali sulle librerie italiane, frutto di una ricerca realizzata dall’Istituto G. Tagliacarne e curata da Alessandro Rinaldi, insieme alla sintesi dell’Osservatorio Ali – Format Research illustrata da Pierluigi Ascani. Il rapporto offrirà una fotografia articolata del sistema librario nazionale, analizzandone consistenza, distribuzione territoriale, caratteristiche economiche, trasformazioni del mercato, principali criticità e opportunità di sviluppo. Un patrimonio di dati che permetterà di leggere, attraverso la rete delle librerie, alcuni dei cambiamenti culturali e sociali del Paese e di individuare le condizioni necessarie per garantire una presenza libraria diffusa e accessibile.

“Il Piano Olivetti per la Cultura deve contribuire a moltiplicare le possibilità di accesso al sapere, sostenendo la rete delle librerie e raggiungendo le comunità che rischiano di restare ai margini dell’offerta culturale. La libreria è un’impresa che deve poter innovare, investire e garantire la sostenibilità del proprio lavoro, ma è anche un presidio di libertà, conoscenza e vita comunitaria. Quando una libreria chiude, non viene meno soltanto un’attività economica: si perde un punto di riferimento per lettori, famiglie, scuole e per l’intera comunità. Per questo dobbiamo riconoscere e sostenere insieme la dimensione imprenditoriale e la funzione sociale delle librerie”, spiega Lanna.

Gli Stati Generali affronteranno questi temi in due tavole rotonde. La prima, “La libreria come infrastruttura culturale e civile del territorio”, vedrà la partecipazione di Giuseppe Iannaccone, presidente del Centro per il libro e la lettura, e sarà dedicata al ruolo delle librerie nella diffusione della lettura e nella costruzione di un’offerta culturale capillare in grado di raggiungere pubblici e territori diversi. Nel pomeriggio la tavola rotonda “La libreria come luogo di comunità” tratterà rigenerazione urbana, commercio di prossimità e attrattività dei territori, mettendo in luce la capacità delle librerie di generare relazioni, animare gli spazi urbani e contribuire alla qualità della vita delle comunità.