Le Borse europee aprono la settimana in forte ribasso, con i listini che proseguono nel segno negativo. L’attenzione degli operatori è rivolta alle proteste di piazza in diverse città, sfociate anche in manifestazioni violente.
I future su Wall Street, che sono stati positivi per gran parte della mattinata, viaggiano ora in ordine sparso in attesa di un fitto calendario di risultati societari, dopo il forte calo registrato la scorsa settimana dei titoli legati all’intelligenza artificiale.
Sul fronte delle commodity il petrolio recupera e si muove in modo misto: il Wti sale dello 0,29% a 101,7 dollari, mentre il Brent perde lo 0,84% a 106,96 dollari. Il gas arretra, con i Ttf che riducono il rialzo a un +0,8% a 88,25 euro al megawattora.
Lo spread tra Btp e Bund si stabilizza a 110,5 punti, con il rendimento del decennale italiano che si conferma in crescita al 4,53%. Tra le principali piazze europee Milano perde l’1,7%, Parigi l’1,5%, Francoforte l’1,25% e Madrid l’1,6%.
Si appesantisce ulteriormente l’euro sul dollaro: la moneta unica passa di mano a 1,1228 sul biglietto verde.


























































