martedì, Ottobre 20, 2026
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Longarone, Marcolin: nuovo integrativo con 50 stabilizzazioni e più welfare

Cinquanta stabilizzazioni, maggiore flessibilità nell’orario, un welfare potenziato e un premio di risultato che potrà raggiungere 1.220 euro: sono alcuni dei punti principali del nuovo contratto integrativo della Marcolin di Longarone, sottoscritto dalle Rsu insieme a Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil con l’azienda e Confindustria Belluno Dolomiti e approvato dai lavoratori. L’accordo, valido per i prossimi tre anni, riguarda circa 900 dipendenti e arriva in una fase significativa per l’azienda, anche alla luce dell’acquisizione da parte del gruppo americano VSP Vision.

Sul fronte occupazionale, il contratto prevede la stabilizzazione di 50 lavoratori in staff leasing. Rsu e azienda si confronteranno nuovamente nel 2027 e nel 2028 sulla possibilità di ulteriori stabilizzazioni di dipendenti provenienti dalle agenzie per il lavoro.

Ampio spazio è dedicato alla conciliazione tra vita privata e lavoro. Diventano strutturali alcune sperimentazioni introdotte nel 2022: la flessibilità in entrata e uscita consentirà di iniziare tra le 7.30 e le 8.30 e terminare tra le 16.30 e le 17.30; resta anche la possibilità di organizzare la prestazione all’interno della fascia più ampia compresa tra le 7 e le 18. Il part-time a sei ore viene mantenuto e potrà essere richiesto anche da chi lavora su turni; in presenza di esigenze familiari è prevista la possibilità di ottenere un turno fisso. Verrà inoltre svolta un’indagine sull’ipotesi di consentire una settimana di ferie a scelta durante l’anno per le aree produttive.

Sull’aspetto economico, il welfare individuale passa da 400 a 500 euro l’anno, esteso anche ai lavoratori part-time, mentre il contributo aziendale per chi aderisce ai fondi pensione integrativi contrattuali sale al 3,6%. Restano otto ore annue di permesso, utilizzabili anche un’ora alla volta. Il premio di risultato, legato a obiettivi di produttività, risparmio energetico e qualità della produzione, potrà raggiungere un massimo di 1.220 euro, con la possibilità per gli importi di crescere del 5% ogni anno.

L’accordo interviene anche su straordinari, formazione e Academy. Su richiesta delle Rsu, l’azienda promuoverà inoltre un’indagine sullo stress lavoro-correlato con il coinvolgimento di Inail e Spisal.

«L’accordo consolida una storia di contrattazione aziendale e di relazioni sindacali avanzate», hanno commentato Giampiero Marra della Filctem Cgil Belluno, Milena Cesca della Femca Cisl Belluno Treviso e Marco Frezzato della Uiltec Veneto Belluno. Per i rappresentanti sindacali, il rinnovo dimostra la possibilità di coniugare «efficienza e attenzione ai bisogni delle persone».