Due parole, “tutto ok”, dietro le quali si possono nascondere isolamento, apatia, stanchezza e una sofferenza difficile da raccontare. È questo il tema al centro di Tutto ok!, il nuovo cortometraggio realizzato dall’associazione Belluno Ciak APS in collaborazione con Ulss 1 Dolomiti, che usa il linguaggio del cinema per affrontare disagio psicologico, inclusione e l’importanza di riconoscere le difficoltà e chiedere aiuto.
La storia segue Marco, un ragazzo che progressivamente si chiude in sé stesso: trascorre sempre più tempo nella sua stanza, si allontana dalla scuola, dagli amici e dalle attività quotidiane e, alla domanda su come stia, risponde semplicemente “tutto ok”, celando invece isolamento, stanchezza e pensieri che si accavallano. Il corto racconta il suo percorso verso il graduale avvicinamento alla possibilità di essere ascoltato e aiutato tramite amici, famiglia, relazioni quotidiane e i servizi presenti sul territorio. Il messaggio è esplicito: chiedere aiuto non significa essere deboli e il disagio psicologico non deve diventare motivo di vergogna.
Particolare è il coinvolgimento diretto dei ragazzi del Centro Diurno di Psichiatria di Belluno: alcuni hanno contribuito all’elaborazione e alla scrittura della sceneggiatura, altri hanno preso parte alle riprese o hanno partecipato come comparse. Le riprese, svoltesi durante l’estate, hanno coinvolto complessivamente circa sessanta persone tra attori, comparse e operatori della produzione. La colonna sonora originale è firmata da Diego De Pasqual.
Il progetto gode del patrocinio del Comune e della Provincia e del contributo di Banca PrealpiSanBiagio. Tutto ok! raccoglie il testimone de Il dono, il cortometraggio realizzato lo scorso anno da Belluno Ciak per sensibilizzare sulla donazione del midollo osseo: cambia il tema, ma rimane l’idea di utilizzare il cinema per portare all’attenzione della comunità questioni sociali e sanitarie.
La prima proiezione si è tenuta nell’ambito della Settimana della Salute Mentale al Cinema Italia, davanti alle classi quarte e quinte delle scuole della provincia. All’incontro hanno partecipato il primario di Psichiatria e direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ospedale di Belluno Aldo Gatto e lo psichiatra Gerardo Favaretto. Il corto sarà inoltre utilizzato dalle operatrici dell’Ulss per futuri appuntamenti di sensibilizzazione nelle scuole bellunesi.
Una nuova proiezione, aperta a tutta la cittadinanza, è in programma domani (21 ottobre) alle 20.30 al Cinema Italia di Belluno. Saranno presenti lo staff del cortometraggio e la psicologa e psicoterapeuta Lucia Dal Borgo; l’incontro sarà moderato dalla giornalista Luisa Venturin. L’ingresso è libero e gratuito.





























































