sabato, Ottobre 17, 2026
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Liguria: 535,5 mln presenze, Italia prima in Europa. Lombardi: Regione farà la sua parte

L’Italia chiude il 2025 con 535,5 milioni di presenze turistiche, conquistando il primo posto in Europa davanti a Spagna e Francia, secondo i dati Istat comunicati dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. Il risultato, viene sottolineato, trova continuità anche nei primi sette mesi del 2026.

Il primato nazionale rappresenta un’opportunità per la Liguria, chiamata a consolidare la propria attrattività e a distribuire le presenze in modo più equilibrato durante tutto l’anno e sul territorio. La strategia regionale punta a rafforzare la qualità dell’accoglienza, ampliare l’offerta e valorizzare le diverse identità del territorio ligure, andando oltre le destinazioni più consolidate e la tradizionale concentrazione dei flussi nei mesi di maggiore affluenza.

A evidenziare il valore del risultato e le prospettive per il territorio è l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi, che attribuisce il primato al lavoro congiunto delle istituzioni e degli operatori del settore. Lombardi ha dichiarato: “Il primato dell’Italia per presenze turistiche rappresenta un risultato storico e conferma la forza del nostro Paese come destinazione internazionale. Arrivare a 535,5 milioni di presenze significa raccogliere i frutti di un lavoro che in questi anni ha coinvolto il Governo, il Ministero del Turismo, le Regioni, le imprese e migliaia di operatori che ogni giorno contribuiscono alla qualità dell’accoglienza italiana. E’ importante anche il percorso compiuto rispetto agli anni precedenti: l’Italia ha saputo rafforzare il proprio posizionamento e valorizzare un patrimonio straordinario per varietà di territori, cultura, paesaggio, enogastronomia e capacità di offrire esperienze molto diverse tra loro”.

Per la Liguria, ha proseguito Lombardi, la sfida è “consolidare questo risultato e trasformarlo in una crescita sempre più strutturale, lavorando sulla qualità, sulla capacità di attrarre mercati internazionali, sulla destagionalizzazione e sulla distribuzione dei flussi anche verso borghi, aree interne e destinazioni meno conosciute”.

Conclude l’assessore: “La Liguria vuole fare pienamente la propria parte in questo percorso: il lavoro che stiamo portando avanti va proprio nella direzione di ampliare l’offerta e contribuire a un sistema turistico italiano sempre più competitivo durante tutti i dodici mesi dell’anno”.