martedì, Ottobre 20, 2026
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Cremona: due medici a processo per ovaio asportato dopo dimissione dal pronto soccorso

Cremona. Due medici dell’Ospedale Maggiore di Cremona sono a processo per il caso di una paziente che, nel 2023, si era presentata al pronto soccorso con forti dolori addominali ed era stata dimessa. Il giorno successivo, alla Poliambulanza di Brescia, le era stata diagnosticata una torsione dell’ovaio e della tuba sinistra, con conseguente intervento chirurgico e asportazione dell’intero annesso sinistro.

Secondo il racconto degli atti, la donna, che era incinta, si era rivolta al pronto soccorso di Cremona per un dolore intenso. Dopo la visita e la somministrazione di antidolorifici, senza un miglioramento dei sintomi, le era stata eseguita un’ecografia che avrebbe evidenziato un’area disomogenea e non vascolarizzata in prossimità dell’ovaio. Nonostante ciò, la paziente era stata dimessa con una diagnosi di riscontro occasionale di gravidanza.

Poiché il dolore persisteva, nelle ore successive la donna si era recata alla Poliambulanza di Brescia, dove gli accertamenti avevano individuato la torsione dell’ovaio e della tuba sinistra, rendendo necessario l’intervento d’urgenza e l’asportazione dell’annesso.

Al centro del processo vi è l’ipotesi di un nesso causale tra la condotta dei due sanitari e la successiva asportazione dell’organo. Secondo il consulente tecnico dell’accusa, gli elementi emersi durante la visita a Cremona sarebbero stati sufficienti a ipotizzare una patologia a carico degli annessi e a escludere la dimissione. La difesa contesta invece la necessità dell’intervento eseguito a Brescia, sostenendo che l’ovaio non fosse necrotico e non fosse quindi irrimediabilmente compromesso.

La paziente, C. T., si è costituita parte civile ed è assistita dall’avvocata Simona Paola Bracchi. Il pubblico ministero aveva chiesto l’archiviazione, ma il giudice per le indagini preliminari aveva respinto la richiesta. L’udienza è stata rinviata al 29 gennaio.