martedì, Ottobre 20, 2026
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Milano, appello della Cgil: «In piazza domani contro disuguaglianze e violenze»

La Cgil di Milano ha lanciato un appello per la convocazione di una piazza “per contrastare le disuguaglianze e le ingiustizie e per costruire una società più giusta, che si riconosca nei valori della Costituzione, per farla applicare e per farla vivere”. L’appuntamento è fissato per domani, alle 18.30, in piazza della Scala a Milano.

Il sindacato invita a partecipare le “forze civiche, sociali, sindacali, politiche” e “tutti quei soggetti e quelle associazioni che quotidianamente lavorano per la coesione sociale”. Sul sito internet della Cgil di Milano si legge una dura condanna dei fatti che hanno colpito la città nelle giornate di sabato e domenica, definiti “gravissimi”.

La nota del sindacato definisce le distruzioni, gli atti di vandalismo e i saccheggi “atti inaccettabili, da condannare, che non possono avere nulla a fare con il dissenso, la libertà di espressione e la protesta sociale”. La Cgil esprime inoltre profonda preoccupazione per le violenze che hanno colpito anche i lavoratori: “Vedere scene di luoghi e cose devastati, ma soprattutto di lavoratori picchiati in modo brutale lascia impietriti”.

Il sindacato chiarisce la propria posizione sul dissenso: “Saremo sempre dalla parte del dissenso, ma non potremo mai difendere chi lo esprime con la violenza. La nostra solidarietà va a quanti hanno ingiustamente subito violenza.”

Nella stessa comunicazione la Cgil imputa al “governo di destra” responsabilità politiche e strutturali: secondo il sindacato il governo “non investe in nessun modo nella coesione sociale, sulla crescita dei salari, in politiche che sostengano il lavoro, i giovani, il diritto allo studio, il diritto all’abitare”, ed è “solo capace di gridare allo scandalo quando la tensione sociale esplode”. La nota aggiunge che il governo ha anche la responsabilità di “una carenza strutturale dell’organico delle forze dell’ordine e dei salari di questa categoria, inadeguati al costo della vita”.