Tremosine. È stata inaugurata martedì 20 ottobre la nuova cabina primaria di Tremosine, realizzata da Unareti, società del Gruppo A2A, con l’obiettivo di rafforzare l’infrastruttura elettrica dell’Alto Garda e accompagnare la progressiva elettrificazione dei consumi del territorio. All’evento hanno partecipato il sindaco di Tremosine Battista Girardi e il presidente e amministratore delegato di Unareti Francesco Gerli.
La nuova cabina costituisce un nuovo punto di connessione tra la rete di trasmissione in alta tensione e quella di distribuzione in media tensione: alimenterà quasi 5 mila utenti e aumenterà capacità e flessibilità della rete nell’area, con benefici attesi sulla qualità, continuità e affidabilità del servizio. Secondo Francesco Gerli, «l’elettrificazione dei consumi sta cambiando profondamente il modo in cui utilizziamo l’energia e richiede reti capaci di accompagnare questa trasformazione. Investire nelle reti significa creare le condizioni perché possano crescere la mobilità elettrica, le pompe di calore, le nuove attività produttive e la generazione da fonti rinnovabili. Nell’Alto Garda, la domanda di energia è cresciuta significativamente nell’ultimo decennio, anche grazie allo sviluppo turistico ed economico del territorio. La nuova cabina primaria di Tremosine nasce per rispondere a questa crescita e per rendere l’infrastruttura pronta alle esigenze energetiche future, rafforzando la rete e aumentandone capacità e flessibilità».
L’intervento, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR, M2C2, Investimento 2.1 “Rafforzamento Smart Grid”) con un contributo di 6,7 milioni di euro, ha comportato un investimento complessivo di oltre 22 milioni di euro, comprensivo anche degli interventi di potenziamento della rete collegata.
La cabina è dotata di due trasformatori da 25 MVA (MegaVolt-Ampere) a basse perdite, 12 nuove linee di media tensione e sistemi avanzati di protezione, controllo e automazione per una gestione più flessibile della rete. La sezione in alta tensione è stata realizzata con una soluzione ibrida che, grazie all’utilizzo di apparecchiature più compatte, ha ridotto gli spazi necessari per l’impianto, limitando il consumo di suolo e l’impatto paesaggistico.
L’intervento su Tremosine fa parte di un progetto più ampio che interessa la rete di distribuzione dell’area: sono 74 i chilometri di rete, tra media e bassa tensione, interessati dagli interventi di riqualificazione e potenziamento, con l’installazione di 11 nuove cabine secondarie. I lavori sono in corso e saranno completati entro il 2028. L’obiettivo è rendere il sistema di distribuzione più robusto e flessibile, aumentando le possibilità di alimentazione degli utenti e la capacità di gestione dei flussi di energia, anche tenendo conto della crescente immissione in rete di energia da impianti fotovoltaici diffusi sul territorio.
Negli ultimi cinque anni Unareti ha investito circa 250 milioni di euro nel Bresciano per potenziamento, rinnovo e ammodernamento delle infrastrutture elettriche, incluse le nuove cabine primarie di Vobarno (2023) e Violino (2025). Per il periodo 2026-2031 sono previsti ulteriori 390 milioni di euro di investimenti. La Cabina Primaria di Tremosine è una delle 15 nuove cabine primarie previste dal piano di sviluppo di Unareti; il piano industriale del Gruppo A2A prevede complessivamente 4,9 miliardi di investimenti sulla rete elettrica fino al 2035.
L’intervento è stato accompagnato da uno studio dedicato alla presenza dell’avifauna e ai possibili rischi legati alle linee elettriche aeree. Il territorio dell’Alto Garda bresciano, caratterizzato da ampie aree boschive e interessato dalle rotte migratorie, ospita specie che nidificano e transitano nell’area: lo studio ha analizzato in particolare cinque specie target — gufo reale, aquila reale, nibbio bruno, biancone e falco pellegrino — individuando le aree a maggiore sensibilità e i possibili rischi di elettrocuzione e collisione. I risultati sono stati tradotti in una mappa del rischio utile per pianificare gli interventi sulla rete. Tra le soluzioni individuate figurano l’interramento delle linee, la sostituzione dei conduttori nudi con cavi protetti e l’installazione di dispositivi per ridurre i rischi di elettrocuzione e collisione.





























































