CASERTA — L’ufficio Viabilità della Provincia di Caserta ha annullato la procedura di gara per la manutenzione della rete stradale provinciale suddivisa in sei lotti e con un importo complessivo di 5.362.000 euro. La determina di revoca è stata firmata dal dirigente del settore Viabilità, Gerardo Palmieri, che motiva la decisione con un “profondo cambio di scenario”.
Nella determina Palmieri indica come fattore scatenante l’ondata di maltempo che ha colpito il casertano all’inizio di ottobre, parlando di “tropicalizzazione” e dei suoi effetti. Tra le necessità emerse vengono citati il potenziamento della segnaletica per garantire visibilità, l’installazione di sistemi di monitoraggio continuo per prevenire allagamenti e frane, l’utilizzo di barriere anti-allagamento mobili e la realizzazione di dispositivi per proteggere gli automobilisti dagli animali selvatici.
La gestione delle attività di segnaletica era affidata alla società in-house dell’ente, Terra di Lavoro Spa. Secondo la determina, dato che questa non potrà più occuparsene, la parte relativa alla segnaletica sarà inserita nel nuovo bando. È stata inoltre decisa la riduzione della durata del contratto da 24 a 12 mesi, decisione motivata con esigenze di obiettivi di bilancio e programmazione finanziaria.
Accanto alle motivazioni formali, la revoca riporta all’attenzione questioni già sollevate nei giorni scorsi: la lista delle imprese che risultavano prime in graduatoria e avrebbero acquisito i sei lotti era sostanzialmente nota nel tessuto locale, e cinque dei lotti sarebbero stati assegnati a società con sede a Cancello ed Arnone. Nel testo è richiamata la domanda su presunte concentrazioni di aggiudicazioni: negli ultimi nove mesi sarebbe stata segnalata la presenza di nove appalti per un totale di 3.576.000 euro finiti a imprese con sede a Cancello ed Arnone.
I sei lotti sono stati attribuiti a sette ditte perché in un caso è risultato aggiudicatario un raggruppamento temporaneo d’imprese (RTI). Nel pezzo si sottolinea la preoccupazione per la ripetitività di operatori locali nelle procedure di gara gestite dalla Provincia; viene inoltre citato il ruolo politico di figure legate a Cancello ed Arnone e accennate indagini e contestazioni della procura di Santa Maria Capua Vetere relative ad alcuni protagonisti citati nel dibattito locale.
Nelle scorse ore la redazione ha ricevuto la comunicazione di un imprenditore che ha partecipato ad uno dei lotti e che si è collocato nelle prime posizioni della graduatoria. L’imprenditore critica la gestione degli appalti e segnala che le offerte vincenti sarebbero state “molto, molto simili”. In particolare riferisce di una delle ditte vincitrici — anch’essa con sede a Cancello ed Arnone, secondo quanto riportato — che avrebbe presentato un ribasso vicino al 30% e proposte di migliorie valutate, secondo il denunziante, quasi come un ulteriore 30% di lavori, configurando così un risparmio complessivo che l’autore definisce “impossibile, senza senso”.
La redazione precisa di aver visionato una sola offerta in originale e di non poter al momento confermare tutte le affermazioni contenute nella lettera ricevuta; per la parte relativa agli altri ribassi si segnala che la ricostruzione proviene dall’imprenditore. Nell’articolo si solleva la possibilità che alcune proposte possano configurarsi come offerte non congrue o anomale e si invita a verifiche documentali più approfondite.
L’editoriale ricorda inoltre il passato processuale che ha coinvolto lo stesso dirigente Palmieri: secondo il testo, Palmieri era stato a rischio di misura cautelare nella vicenda sugli affidamenti contestati dall’ex presidente Giorgio Magliocca, era stato indagato e successivamente archiviato. Sulla base di quanto esposto, l’articolo indica di ritenere al momento credibile la versione esposta dal dirigente Palmieri, pur sollecitando un controllo puntuale di tutte le offerte nella nuova procedura, affinché non si ripetano situazioni di ribassi “monstre” e progetti molto simili tra loro che potrebbero giustificare nuovamente una revoca non motivata solo da ragioni meteorologiche.





























































