È uno zoo emotivo e autobiografico la mostra personale di Alina Zely dal titolo Sensational Zoo, in programma dal 28 ottobre al 20 novembre allo Studio Giga di Roma. Lo spazio, definito indipendente e dedicato all’arte e alla ricerca sperimentale, è curato dal Gruppo italiano di giovani artisti (Giga).
Il percorso espositivo si compone di frammenti di un diario personale, non organizzati in modo cronologico ma catalogati attraverso le emozioni. Sogni, desideri, paure, ricordi e suggestioni viaggiano dal mondo reale a quello immaginario: l’origine bielorussa dell’artista attraversa questo paesaggio come parte di una memoria individuale e collettiva, facendo emergere temi legati alla libertà, all’appartenenza, alla perdita e alla costrizione.
«Gli animali occupano un ruolo centrale in questo suo universo poetico», spiegano gli organizzatori. Cervi, creature e paesaggi boschivi compaiono come presenze simboliche e metafore di emozioni e pulsioni, evocando vulnerabilità, istinto, minaccia, perdita, desiderio di fuga o ricerca della libertà. Da qui il titolo Sensational Zoo: uno zoo emotivo e autobiografico, un bestiario personale nel quale figure umane e animali, apparizioni, desideri e memorie convivono senza gerarchie.
La formazione accademica di matrice sovietica, legata al rigore della tradizione accademica, influenza le immagini dell’artista ma viene trasformata grazie ad approcci più sperimentali incontrati durante gli anni romani. La tecnica rimane, mentre cambia ciò che le viene chiesto di rappresentare: una grammatica fondata sull’ordine diventa capace di accogliere sogno, assurdo, pulsione e instabilità emotiva.
L’opening del 28 ottobre, dalle 18.00 alle 20.00, vedrà l’estensione della mostra in una dimensione performativa con un intervento di Alina Zely insieme ad Amanda M. Koen, fotografa e visual artist che vive e lavora tra Palermo e Roma. Per informazioni è possibile consultare IG/FB @studiogiga; la sede è in via del Governo Vecchio 43, Roma.


























































