martedì, Ottobre 20, 2026
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Brescia quinta in Italia per smart city: sette Comuni della provincia nella Top 100

Brescia risulta quinta in Italia per smartness e innovazione secondo il City Vision Score 2026-2027, il rapporto che confronta i territori italiani su 30 indicatori suddivisi in sei ambiti. Nella graduatoria generale il capoluogo bresciano, con 201.342 abitanti, occupa la quinta posizione.

Nella Top 100 nazionale compaiono anche sette Comuni della provincia: Roncadelle (17°), Erbusco (30°), Collebeato (60°), Borgosatollo (79°), San Zeno Naviglio (87°) e Castegnato (91°). Con queste sette presenze la provincia di Brescia figura tra le più rappresentate, alla pari con Milano.

Il rapporto dedica un approfondimento ai centri con oltre 100mila abitanti: in questa classifica Brescia si colloca al terzo posto nel Nord Italia, dopo Bologna e Bergamo. Il posizionamento riflette elementi come servizi digitali, organizzazione amministrativa, mobilità sostenibile e qualità della vita urbana.

Anche i centri di dimensioni più ridotte emergono nel monitoraggio: Roncadelle, ad esempio, è quarta nel Nord Italia e 17° a livello nazionale nella graduatoria riservata ai Comuni tra 2.001 e 50mila abitanti, sottolineando il ruolo centrale dell’innovazione dei servizi e della gestione del territorio nei piccoli centri.

Tra le buone pratiche segnalate dal report figura un progetto del Comune di Brescia dedicato alla mobilità sostenibile dei dipendenti pubblici, intitolato «La mobilità sostenibile parte dal Comune: oltre 150 dipendenti superano i 100mila chilometri in bici», che promuove gli spostamenti in bicicletta per ridurre l’impatto ambientale del tragitto casa-lavoro.

Il City Vision Score prende in esame le sei dimensioni smart governance, smart economy, smart environment, smart living, smart mobility e smart people. I 30 indicatori utilizzati, ricavati da fonti istituzionali e normalizzati, permettono il confronto tra territori e restituiscono una fotografia delle diverse capacità dei Comuni di adottare soluzioni innovative.

La presenza bresciana nella Top 100 coinvolge quindi sia il capoluogo sia realtà di dimensioni diverse; i piazzamenti offrono alle amministrazioni locali una base di confronto per consolidare i risultati raggiunti e individuare gli ambiti in cui migliorare servizi, sostenibilità e partecipazione dei cittadini.