Torna giovedì 29 ottobre, presso l’Aorn Antonio Cardarelli di Napoli, l’Health Journalism Forum, l’iniziativa promossa da Social Reporters giunta alla sua seconda edizione e dedicata al rapporto tra salute, informazione e responsabilità della comunicazione. La scelta di ospitarlo in uno dei principali ospedali pubblici del Paese, dopo la prima edizione tenutasi a Roma, vuole dare all’iniziativa un respiro nazionale e portare il confronto nei luoghi in cui ricerca, cura, accesso ai servizi e rapporto con i cittadini diventano esperienza concreta.
«Con questa seconda edizione vogliamo rafforzare un percorso di dialogo tra il mondo della sanità, della ricerca, delle istituzioni e dell’informazione. Troppo spesso il dibattito sulla salute rimane confinato tra gli addetti ai lavori, mentre riguarda da vicino la vita di ciascuno di noi. Crediamo sia necessario aprire questo confronto, rendere accessibili conoscenze e temi complessi e avvicinare i cittadini a un sistema che non sempre è facile comprendere. Il giornalismo e la comunicazione hanno in questo una responsabilità fondamentale: costruire un’informazione sanitaria rigorosa, chiara e capace di generare fiducia», dichiara Ilario Vallifuoco, ideatore dell’Health Journalism Forum e Ceo di Social Reporters.
Al centro della giornata le trasformazioni dell’informazione sanitaria: dalla crisi di fiducia nelle fonti alla circolazione di fake news, dall’impatto dei social e della creator economy alla sostenibilità del Ssn, fino all’accesso alle cure, ai nuovi linguaggi per le generazioni più giovani e all’ingresso dell’intelligenza artificiale nelle redazioni. Il Forum riunirà giornalisti, medici, istituzioni, associazioni ed editori per interrogarsi su come raccontare la salute senza semplificazioni, allarmismi o aspettative distorte e sulle responsabilità di chi produce e diffonde informazione sanitaria.
L’evento si svolge sotto l’Alto patrocinio della Commissione europea – Rappresentanza in Italia e del Parlamento europeo – Ufficio in Italia, con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Napoli e dell’Ordine dei Giornalisti. Per il secondo anno consecutivo Lilly Italia è Main Partner; l’edizione 2026 vede inoltre la partecipazione di Novartis come Premium Sponsor e di UniSalute come Partner. I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e ad Antonio d’Amore, direttore generale dell’Aorn Antonio Cardarelli. Lo scrittore Maurizio de Giovanni porterà la voce della letteratura con un intervento speciale intitolato “Il valore del racconto nella percezione della salute”.
Il programma si apre con un confronto sul rapporto tra etica dell’informazione e sostenibilità della comunicazione sanitaria: rendere visibili processi come la ricerca e la filiera dell’accesso alle cure senza cedere alla semplificazione o alla ricerca dell’allarme. Interverranno Simona Regina, direttrice responsabile Innlifes; Massimiliano Sisto, coordinatore di rete Trm Network; Marco Malagutti, giornalista e coordinatore area periodici Edra Media; Giovanni Ferrari, presidente e fondatore del Centro urologico europeo (CUrE), direttore del servizio di Urologia e andrologia dell’Hesperia Hospital di Modena; e Gerardo Ausiello, caporedattore e coordinatore delle Cronache de Il Mattino.
Saranno poi affrontati temi centrali come fake news, autorevolezza delle fonti e nuovi meccanismi di costruzione della fiducia. Il panel “Oltre le fake news: fiducia, autorevolezza e community”, con riconoscimento di crediti formativi per i giornalisti, sarà aperto da Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti, e vedrà la partecipazione di Matteo Bassetti, ordinario di Malattie infettive – Università degli studi di Genova, direttore Clinica Malattie infettive – ospedale Policlinico San Martino Irccs; Nicola Miglino, presidente Unamsi; Pietro Rinaldi, direttore Comunicazione Aorn Cardarelli; Margherita Lopes, capo redattrice Salute LaPresse; e Adriano Biondi, co-direttore Fanpage.it.
Particolare rilievo avrà la sessione speciale dedicata ai 30 anni di Gimbe: Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, ripercorrerà l’esperienza con l’intervento “Trent’anni al servizio delle evidenze: scienza, fiducia e informazione sanitaria”.
Il confronto sul ruolo del giornalismo si allargherà alla sostenibilità e all’universalismo del Servizio sanitario nazionale. Ne discuteranno Walter Ricciardi, Università Cattolica del Sacro Cuore; Stefano Di Marzio, direttore responsabile Aboutpharma; Anna Lisa Mandorino, segretaria generale Cittadinanzattiva; Duilio Carusi, coordinatore scientifico Osservatorio Salute benessere e resilienza, Fondazione RiES Ets, coordinatore scientifico master Empha, Luiss Business School; e Nino Cartabellotta.
Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà sul rapporto tra giovani, prevenzione e nuovi linguaggi della salute: per molte nuove generazioni il primo contatto con temi sanitari avviene attraverso short video, creator e community digitali, con nuove opportunità ma anche questioni di affidabilità e responsabilità. Interverranno Benedetta Bitozzi, Director Communication, Advocacy C Policy Lilly Italia; Bianca Arrighini, Ceo e Co-Founder Factanza; Antonio Granatiero, coordinatore digitale Iss; Simone Arminio, coordinatore canale digitale Economia di Ǫn-Ǫuotidiano nazionale; e Martina Benedetti, giornalista scientifica e divulgatrice.
Tra le questioni centrali anche l’accesso alle cure e le disuguaglianze sanitarie. Il panel “Accesso alle cure: innovazione, prossimità ed equità” vedrà la partecipazione di Annamaria Colao, Cattedra Unesco Università Federico II di Napoli, vicepresidente del Consiglio superiore di sanità; Maria Rosaria Gualano, professoressa di Sanità pubblica UniCamillus; Chiara Gnocchi, Communication C Advocacy Head Novartis Italia, coordinatrice gruppo Scienze della Vita, Ferpi; e Adriana Bonifacino, Fondazione IncontraDonna.
A chiudere i lavori sarà il confronto sull’intelligenza artificiale e il futuro dell’informazione sanitaria. Il panel, con riconoscimento di crediti formativi dell’Ordine dei Giornalisti e aperto da Ottavio Lucarelli, guarderà ai prossimi anni del giornalismo sanitario tra strumenti generativi, verifica delle fonti e trasformazione delle newsroom. Vi prenderanno parte Ludovico Baldessin, Head of Jakin Life, Cco Gruppo Jakin, ad di Passoni Editore, presidente e ad di iFarma Editore; Alex Dell’Era, coordinatore Commissione Scienze della vita, Ferpi; Public Affairs C Communication, Canon Medical; Paolo Muto, presidente della Fondazione Muto Ets; e Giuseppe Del Bello, giornalista la Repubblica.
L’Health Journalism Forum prosegue il percorso avviato per creare un luogo stabile di confronto tra chi produce conoscenza scientifica, chi garantisce l’accesso alle cure e chi le racconta. Il filo conduttore dell’edizione resta la fiducia: nelle fonti, nelle evidenze, nei professionisti e nelle istituzioni, in un contesto in cui la qualità dell’informazione sanitaria incide sempre più direttamente sulle scelte dei cittadini.


























































