Il mondo del ciclismo piemontese è in lutto per la morte di Claudio Mattio, presidente del Vigor Cycling Team, deceduto lunedì in un incidente stradale a Elva mentre rientrava a casa a Sampeyre dopo un sopralluogo per un evento ciclistico.
Aveva 66 anni ed era in pensione da pochi anni. Mattio era noto come organizzatore instancabile di manifestazioni, in particolare a Piasco, e tra le sue opere figura il contributo allo sviluppo del Bike Park Vigor a Rossana, sede di gare di Coppa Piemonte mtb. Nella sua squadra sono cresciuti talenti come Elisa Balsamo e Pietro Mattio.
Ieri, non vedendolo rientrare, la moglie ha dato l’allarme. Reduce da un incontro a Elva con il sindaco, finalizzato all’organizzazione di un evento ciclistico, Claudio — alla guida dell’ammiraglia della squadra — è stato trovato dai soccorritori in fondo a una scarpata lungo il tragitto che dal colle di Sampeyre scende verso il vallone di Sant’Anna.
Massimo Rosso, presidente della FCI Piemonte, ha così commentato: “Claudio Mattio era una persona speciale, una persona sempre positiva, una persona che metteva di buon umore incontrandola. La sua scomparsa, così improvvisa, così come un fulmine a ciel sereno, porta molta tristezza al ciclismo cuneese, piemontese ed italiano. Il suo impegno per il ciclismo era totale ed aveva molti progetti per il futuro per la Vigor, per i “suoi’ giovani ciclisti che accudiva come figli. Pochi giorni fa alla gara organizzata dalla Vigor a Rossana abbiamo parlato a lungo dei progetti di nuove gare per il 2027 e lui con il suo solito entusiasmo, mi diceva dei nuovi progetti che aveva in mente. Claudio mancherà a tutti noi e mancherà a tutto il ciclismo. Le più sentite condoglianze alla sua famiglia”.
La società Vigor Cycling Team di Piasco ha ricordato con commozione il profilo del presidente, sottolineandone la lunga dedizione all’attività ciclistica. In gioventù Mattio aveva gareggiato fino alla categoria juniores della FCI, ottenendo numerose vittorie da esordiente. Soprannominato “Giairo” — cioè “topo”, per la sua statura — ha praticato il ciclismo a 360 gradi e, tra le sue imprese extra agonistiche, nel 1987 pedalò da Katmandu a Lhasa nel Tibet.
Successivamente ha continuato a correre tra i cicloamatori, ottenendo molte vittorie, e più tardi ha assunto il vertice dirigenziale della Vigor insieme al fratello Silvio, contribuendo all’avvio dello sport del pedale nel territorio e all’organizzazione di numerose manifestazioni. Tra gli atleti passati al professionismo con i colori del club la Vigor segnala Elisa Balsamo e, più recentemente, Pietro Mattio — nipote di Claudio e figlio di Silvio — debuttante tra i pro nel 2026 con la maglia della Visma in occasione della Parigi-Roubaix vinta dal capitano Wout Van Aert.
La Vigor ha ricordato Mattio come “un’autentica fucina di idee e iniziative, un vulcano di energia, volto a valorizzare e promuovere lo sport della bicicletta”, evidenziandone anche le qualità umane di generosità, garbo, dolcezza e disponibilità. “Il suo sorriso perennemente stampato sul volto, ci accompagnerà nella memoria”, recita il messaggio di cordoglio. Alla moglie Maria, alla figlia Erika, ai fratelli Silvio e Luciano e a tutti i suoi cari, l’intero movimento ciclistico piemontese si stringe con un forte abbraccio di solidarietà.































































