FIAB Belluno chiede la chiusura al traffico veicolare di via San Gervasio e la sua trasformazione in un collegamento esclusivamente ciclopedonale. La presa di posizione arriva in seguito al progetto approvato dal Comune per la riorganizzazione dell’incrocio tra viale Europa e via San Gervasio, un intervento da oltre 130 mila euro finanziato con fondi FOSMIT, che prevede l’installazione di un semaforo “intelligente”.
Secondo l’associazione, la soluzione individuata dall’amministrazione è in contrasto con le indicazioni del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) adottato dallo stesso Comune. Il PUMS individua negli incroci tra via San Gervasio, viale Europa e via Feltre alcuni dei punti più critici della viabilità cittadina e suggerisce come soluzione la chiusura del passaggio ai mezzi motorizzati.
FIAB sottolinea che la presenza del passaggio a livello ferroviario è la principale causa delle criticità: con gli attuali orari ferroviari le barriere si abbassano 32 volte al giorno, interrompendo il traffico e generando rallentamenti che si ripercuotono sia su via Feltre sia su viale Europa. Per questo motivo l’associazione ritiene che un nuovo impianto semaforico non sia sufficiente a risolvere il problema e rischi di aggravare la congestione della circolazione. «Gli ingegneri che hanno redatto il PUMS non hanno proposto un semaforo intelligente, ma la chiusura di via San Gervasio al traffico veicolare», evidenzia FIAB.
L’associazione chiede all’amministrazione comunale di spiegare perché, dopo aver investito nella redazione del PUMS, non si siano seguite le indicazioni formulate dai tecnici incaricati. «FIAB Belluno si domanda come mai il Comune prima spenda per dotare la città di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e poi non tenga conto del qualificato parere dei tecnici chiamati a individuare soluzioni efficaci per ridurre la congestione del traffico», conclude il presidente Claudio Giacchetti.































































