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Italia, le mostre del weekend: da Tiziano e Artemisia Gentileschi a Salgado, Capa e Berengo Gardin

(di Marzia Apice)

La Galleria Borghese ospita dal 20 ottobre all’8 dicembre la mostra-dossier “Tiziano. Dialoghi tra Sacro e Profano. La Galleria Borghese incontra l’Annunciazione della cattedrale di Treviso”, a cura di Maria Giovanna Sarti. Per la prima volta sarà possibile il confronto diretto tra l’Annunciazione di Tiziano, trasferita temporaneamente a Roma in occasione dei lavori di restauro degli affreschi realizzati dal Pordenone nella cappella Malchiostro, e le opere del maestro veneziano già conservate nelle sale del museo.

Negli Appartamenti Segreti Doria Pamphilj, dal 21 ottobre al 13 dicembre, è in programma “Exitus” di Mario Carlo Iusi, curata da Cristian Moriconi. Iusi prende ispirazione dalla tela di Filippo Vittori, Diana e Atteone (circa 1840), nella volta del Bagno di Diana e rilegge il mito di Diana e Atteone unendo la propria ricerca grafica ai richiami alla storia dell’arte europea, con rimandi estetici a Tiziano, Carlo Maratta e Gaspard Dughet.

Il 24 ottobre si apre, alla Fondazione Filiberto e Bianca Menna in collaborazione con il Lavatoio Contumaciale, il Tomav Experience e l’Associazione FigurAzioni, l’antologica di Theo Gallino “Intersection”. A cura di Antonello Tolve, il percorso, in calendario fino al 10 gennaio, riunisce lavori realizzati negli ultimi 40 anni e pone l’accento sul ruolo della superficie come punto sensibile di contatto tra materia e mondo, e sulla materia come presenza viva e agente di trasformazione della forma.

La Fondazione Artea, in collaborazione con i Comuni di Caraglio e Saluzzo, presenta un doppio progetto espositivo dedicato a due protagonisti della fotografia del Novecento. Al Filatoio di Caraglio, dal 22 ottobre al 29 marzo, è esposta “Marc Riboud. Verso il mondo” (180 scatti) che ripercorre le principali tappe della carriera del fotografo, dai primi reportage degli anni Cinquanta fino agli ultimi viaggi, con la Cina in posizione centrale. Alla Castiglia di Saluzzo, dal 23 ottobre al 29 marzo, la mostra “Robert Capa. Dentro la storia” propone, in sette sezioni, scatti iconici e opere meno note che documentano l’importanza per Capa di una fotografia fondata sulla prossimità e sul coinvolgimento diretto del pubblico.

A Bassano del Grappa, al Museo Civico, dal 24 ottobre al 4 aprile è allestita la mostra “Sebastião Salgado. Fotografie della collezione Maison Européenne de la Photographie, Parigi”, a cura di Pascal Hoël. Per la prima volta in Italia viene raccontata l’intera carriera di Salgado, lunga 50 anni, attraverso una selezione di oltre 160 scatti provenienti dalle principali serie della sua produzione.

Il Mart di Rovereto presenta, dal 24 ottobre al 14 febbraio, “Gianni Berengo Gardin. Mondi da abitare”. Il percorso concentra lo sguardo sull’approccio da “urbanista” del fotografo, che coglie la disposizione geometrica dei luoghi, i volumi dei paesaggi e i giochi di pieni e vuoti. Esposte 120 immagini dall’Archivio del fotografo, che rivelano il metodo compositivo e il lavoro di documentazione svolto nei cantieri dei progetti realizzati dagli architetti con cui Berengo Gardin ha lavorato a lungo.

A Firenze, al Museo degli Innocenti, dal 20 ottobre al 4 aprile è allestita per la prima volta una mostra dedicata al periodo fiorentino di Artemisia Gentileschi, a cura di Costantino d’Orazio, Cristina Acidini e Sandro Bellesi. Nella città toscana l’artista trovò la piena maturità: fu la prima donna ad essere ammessa all’Accademia delle Arti, ricevette prestigiosi incarichi dalla famiglia Medici e frequentò Galileo Galilei e gli artisti coevi, collocandosi al centro della vita culturale del tempo.

Al Museo del Risorgimento di Torino, dal 21 ottobre al 4 aprile, apre la mostra “A Tavola! Cucina, cibo e gusto nell’Italia del Risorgimento”, a cura di Ilaria Porciani. L’allestimento esplora il cibo — dalla fine del Settecento alla Prima guerra mondiale — come chiave per leggere la società, l’economia e la politica di un Paese in formazione, passando dal caffè al ristorante, dall’osteria alla piola e da Cavour a Pellegrino Artusi.