Un problema che riguarda oltre 2 milioni di giovani tra i 5 e i 19 anni: la miopia, difetto visivo che in Italia interessa circa una persona su quattro, è in forte aumento soprattutto tra bambini e adolescenti. Il trend è associato a un incremento delle forme più gravi e a un maggiore rischio di complicanze oculari nell’età adulta, fattori che il Bambino Gesù affronta aprendo nella sede di Palidoro il primo ambulatorio dedicato esclusivamente alla miopia all’interno di un ospedale pediatrico italiano.
La miopia rende difficile mettere a fuoco gli oggetti lontani ed è generalmente causata da un eccessivo allungamento del bulbo oculare. Compare soprattutto tra i 6 e i 14 anni e tende a peggiorare durante la crescita. Nelle forme più gravi può provocare, in età adulta, complicanze quali il distacco della retina, la maculopatia miopica e il glaucoma, con conseguenze rilevanti sulla capacità visiva. Secondo le proiezioni citate, entro il 2050 quasi 5 miliardi di persone, circa metà della popolazione mondiale, potrebbero essere miopi.
Oltre alla predisposizione genetica, un ruolo importante nella diffusione della miopia è attribuito ai cambiamenti degli stili di vita: più ore trascorse davanti a smartphone, tablet e computer e meno tempo all’aria aperta. Segnali d’allarme nella popolazione pediatrica sono la difficoltà a leggere la lavagna, la tendenza a strizzare gli occhi per vedere da lontano o ad avvicinarsi troppo al televisore. Una visita oculistica permette di diagnosticare precocemente il disturbo e di monitorarne l’evoluzione.
Il nuovo ambulatorio di Palidoro offrirà una presa in carico specialistica e continuativa dei bambini e degli adolescenti miopi, individuando i casi a maggior rischio di progressione e adottando strategie personalizzate per rallentarla. Funzionerà come ambulatorio di secondo livello: i pazienti con diagnosi confermata di miopia durante una visita presso il servizio di Oculistica dell’ospedale saranno indirizzati direttamente al percorso dedicato. I controlli saranno programmati con cadenza semestrale o annuale in base all’età, alla velocità di progressione e alla presenza di fattori di rischio, e saranno affiancati da esami diagnostici specifici per seguire nel tempo l’evoluzione del difetto visivo.
Oltre alla correzione tradizionale con occhiali o lenti a contatto, esistono oggi trattamenti farmacologici e soluzioni ottiche che, secondo le evidenze scientifiche ricordate, possono rallentare la progressione della miopia in una percentuale significativa dei pazienti. L’obiettivo del servizio non è eliminare un difetto già presente, ma limitarne l’aggravamento durante la crescita e ridurre il rischio di sviluppare miopie di grado elevato, associate a maggiori complicanze in età adulta. Il nuovo ambulatorio contribuirà inoltre alla raccolta sistematica di informazioni cliniche ed epidemiologiche, utili in un Paese come l’Italia dove i dati pediatrici sulla miopia non sono ancora sufficientemente consolidati.
«Oggi – sottolinea il professor Luca Buzzonetti, responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Oculistica del Bambino Gesù – disponiamo di strumenti diagnostici e opzioni terapeutiche che possono aiutarci a rallentare la progressione della miopia. Ma è fondamentale intervenire anche sulle abitudini quotidiane. Favorire le attività all’aria aperta e limitare l’uso prolungato e ravvicinato dei dispositivi elettronici può contribuire a ridurre il rischio di sviluppare il disturbo, mentre i controlli oculistici permettono di individuarlo precocemente e seguirne l’evoluzione».





























































