Il sottosegretario all’Editoria, Alberto Barachini, ha sottolineato l’importanza di un approccio europeo per affrontare i rapporti con le big tech durante l’incontro “Articolo 21: il diritto di sapere. Stampa, libri, radio e Tv uniti nel garantire informazione e cultura ai cittadini”.
“Siamo in Europa con la forte consapevolezza che la strada principale per affrontare il tema dei rapporti con le big tech è quella europea. Non abbiamo un social network o una piattaforma europea, quindi l’Europa può costituire un argine”, ha detto Barachini, richiamando anche la creazione del “primo fondo di cinque miliardi e mezzo dedicato anche alle news, che costituisce la prima iniziativa europea di tale portata, perché per le news finora ci sono stati solo bandi sporadici”.
Barachini ha poi ricordato che, nelle prime occasioni di confronto a livello europeo, il sostegno pubblico all’informazione era guardato “con un po’ di sufficienza, perché pensavano al sostegno pubblico a un settore privato”. Oggi, ha osservato, “Germania e Francia e non solo ci chiedono come operiamo a tutela del pluralismo tramite il sostegno pubblico”.
“Io lo difendo, l’ho difeso dal primo giorno dell’insediamento il sostegno pubblico, perché non è un sostegno a un settore privato, ma alla democrazia e al racconto democratico”, ha concluso il sottosegretario.




























































