CASERTA (l.v.r.) – Luigi Mercadante, 53enne di Casal di Principe, è stato arrestato questa mattina e tradotto in carcere al termine di un blitz guidato dal tenente colonnello Alberto Baffozzi, comandante dei Finanzieri dei Comandi Provinciali di Milano e Monza Brianza. In un comunicato la Guardia di Finanza di Milano lo ha definito «organico al clan dei Casalesi».
Mercadante, già condannato quale prestanome di Pasquale Vargas, esponente di spicco dei Casalesi e fedelissimo di Nicola Schiavone, figlio del boss Francesco Sandokan Schiavone, avrebbe realizzato una società di autonoleggio impiegata però per finalità diverse da quelle dichiarate.
Secondo la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Milano, Mercadante e i suoi soci legati alla ’ndrangheta non si occupavano di noleggio auto ma gestivano un meccanismo di riciclaggio. La società, apparentemente attiva nel settore dell’autonoleggio, avrebbe proposto la pulizia di denaro contante tramite l’emissione di fatture false a favore di società inesistenti, le cosiddette società cartiere, trattenendo una provvigione per il servizio.
L’operazione avrebbe coinvolto decine di clienti e generato un giro d’affari stimato in oltre 100 milioni di euro. Complessivamente sono 30 gli arrestati: 16 sono stati portati in carcere e 14 sottoposti agli arresti domiciliari. Tra questi figurano numerosi soggetti ritenuti legati alla criminalità organizzata che, secondo gli inquirenti, avrebbero utilizzato l’impresa per il riciclaggio.
Tra i casertani coinvolti c’è anche Gianluigi Contestabile, di Grazzanise, finito agli arresti domiciliari. I finanzieri lo indicano come un collaboratore fidato di Mercadante, esperto nella creazione e nella gestione delle false società impiegate per emettere fatture e far circolare il denaro sporco.
Nella provincia sono state eseguite diverse perquisizioni, in gran parte concentrate sulle sedi legali delle imprese coinvolte. Molti degli indirizzi utilizzati come sede risultavano vuoti o erano abitati da prestanome che, secondo gli accertamenti, ignoravano l’esistenza del giro milionario.
































































