mercoledì, Ottobre 21, 2026
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Roma, Nicchiarelli porta in gara Giorni felici: creatura goffa che riflette la realtà

Il “drago della Storia infinita, i personaggi di Labyrinth… quel fantasy anni Ottanta con una fisicità molto forte che non c’è più adesso perché è tutto in computer grafica”: sono state queste, spiega la regista Susanna Nicchiarelli, alcune delle ispirazioni per portare sullo schermo la trasformazione di Claudia, protagonista di Giorni felici, il film tratto dall’omonimo fumetto di Zuzu. Il film è in gara alla Festa del cinema di Roma e uscirà in sala con Lucky Red.

Al centro della vicenda c’è la ventenne Claudia, che nasconde un segreto: quando si sente inadeguata, impaurita, goffa, giudicata o trascurata, si trasforma in una misteriosa creatura, con ali bianche, zanne e zampe. Una doppia anima che emerge in modo particolare nella relazione con Giorgio (Riccardo Scamarcio), un uomo più grande di 20 anni, assalito dalle paure e dalla mania di controllo, con conseguenze via via peggiori.

Giorni felici, prodotto da Vivo Film con Rai Cinema, vede nel cast anche Bruno Orlando, Anna Bellato, Leonardo Maddalena, Aurora Di Modugno e Sara Mafodda. Carlotta Gamba interpreta Claudia: classe 1997, fra le giovani interpreti italiane citate per i suoi ruoli in Gloria! e Vermiglio, si dice «del tutto in questo racconto», riconoscendosi nei sentimenti di sentirsi sbagliata o «troppo per qualcosa, per qualcuno» e nel non riuscire a ritrovare il filo di sé.

Nicchiarelli racconta di essere «una grande lettrice di fumetti fin dall’infanzia» e di essere «innamorata di Zuzu». Del tratto della fumettista l’ha colpita la presenza di «personaggi così grossi, ingombranti» e ha spiegato di aver evitato l’animazione perché le interessava «l’elemento reale»: l’idea di «ali che fanno cadere le cose, di zampe con cui lei non riesce a gestire gli oggetti», per sottolineare come la protagonista si senta fuori posto nel mondo reale. Per la regista, si tratta di «una storia molto concreta su un tema fondamentale, il rapporto con il corpo in un’età di crescita e cambiamento».

Zuzu, che con Nicchiarelli firma il soggetto e ha collaborato alla sceneggiatura, osserva che «il rischio nella trasposizione era di creare un immaginario da fantasy. Invece l’idea era che questo corpo di Claudia fosse un patto segreto tra il lettore e lei, un linguaggio attraverso il quale noi potevamo conoscere il suo mondo interiore». Trasformare questo in qualcosa che il cinema potesse raccontare è stato «molto complicato, ma è stato bello farne parte e vedere come sia stato possibile, dandogli una forma quasi ‘pupazzosa’».

Riguardo alla seconda pelle di Claudia, Carlotta Gamba sottolinea che «però devi accettarla, rendendoti conto che anche le cose difficili, le cose sbagliate fanno parte di te». Scamarcio, parlando del personaggio di Giorgio, dice di averlo approcciato «non giudicandolo. Lui è assalito dalle sue paure, soprattutto quella di perdere questa ragazza». «Potevamo polarizzare il racconto verso un maschile predatorio e cattivo», aggiunge, «invece con Susanna e Carlotta abbiamo approfondito il tema, mettendo in scena delle dinamiche che a volte possono deragliare verso qualcosa di violento».