Il Premio Daphne Caruana Galizia del Parlamento europeo per il giornalismo 2026 è stato assegnato a un’inchiesta sull’accordo in materia di migrazione tra Italia e Albania. Il lavoro vincitore, realizzato dai giornalisti Giacomo Zandonini (Italia) e Maite Vermeulen (Paesi Bassi) e pubblicato sulla piattaforma giornalistica olandese De Correspondent, si concentra su un accordo in base al quale l’Italia ha costruito una struttura di detenzione e un centro per l’esame delle richieste di asilo in territorio albanese.
Il premio è stato conferito durante una cerimonia al Parlamento europeo da un rappresentante di una giuria indipendente, composta da giornalisti provenienti da tutti gli Stati membri dell’UE. All’evento, tenutosi nella sala stampa “Daphne Caruana Galizia” del Parlamento europeo a Strasburgo, hanno partecipato la Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e la Vicepresidente responsabile del premio, Pina Picierno.
La presidente Metsola ha dichiarato: “Dobbiamo proteggere i giornalisti che indagano, pongono domande e chiamano il potere a risponderne, spesso correndo grandi rischi personali. Come ogni anno, questo premio rende omaggio al coraggio di Daphne e alla sua incrollabile determinazione nel cercare la verità, senza timore. Tuttavia, è molto più di un tributo alla sua eredità: è un invito all’azione. Ci ricorda che la libertà di stampa deve essere tutelata non solo in linea di principio, ma anche nella pratica: un impegno che dobbiamo portare avanti ogni giorno”.
Tra il 4 maggio e il 31 luglio 2026, centinaia di giornalisti provenienti dai 27 Paesi dell’Ue hanno candidato i propri lavori. La giuria ha selezionato dieci finalisti tra le 344 candidature pervenute, prima di decretare il vincitore.





























































