giovedì, Ottobre 22, 2026
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Poggibonsi, il 24 ottobre inaugura l’Archeodromo: villaggio carolingio in scala reale

Un villaggio di età carolingia ricostruito in scala reale per restituire la vita quotidiana ai tempi di Carlo Magno è stato completato a Poggibonsi (Siena). Sulla collina di Poggio Imperiale, dove furono trovati antichi resti, è stato ultimato l’Archeodromo, il più grande museo all’aperto sull’Alto Medioevo in Italia, che avrà una nuova inaugurazione sabato 24 ottobre.

Il villaggio è composto da 15 strutture, tra capanne, edifici artigianali e infrastrutture di servizio, oltre a una grande palizzata che lo cinge. Concepito come cantiere permanente, la prima inaugurazione risale all’ottobre 2014; nel gennaio 2016 è stato aggiunto il secondo nucleo, con un ampliamento pensato per visite, attività didattiche e sperimentali. L’area è cresciuta gradualmente grazie a investimenti pubblici e sinergie: il completamento è avvenuto con l’ultimo lotto finanziato interamente dall’amministrazione comunale con 375.000 euro.

All’Archeodromo saranno protagonisti come “abitanti” archeologi e operatori formati. Nelle vesti di falegnami, fabbri, tintori e altri mestieri accompagneranno il pubblico alla scoperta della vita quotidiana attraverso attività di living history, collegando abiti, utensili e gesti alle testimonianze emerse dalla ricerca.

Il museo è nato dalla collaborazione tra Comune di Poggibonsi, Università di Siena, professionisti e associazioni. Finora ha registrato 25.000 visitatori annuali e, dall’apertura, circa 46.000 studenti.

“Una delle missioni che ha l’archeologia è far capire quello che elaboriamo, passare contenuti in un linguaggio semplice e divertente è forse è il miglior modo di trasmettere cultura”, ha affermato il direttore scientifico Marco Valenti.

“Sarà il più grande museo a cielo aperto sull’Alto medioevo — commenta l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti — Una cosa unica e quindi davvero motivo di grande soddisfazione”.

“Abbiamo investito su questo progetto molto convintamente — dice la sindaca Susanna Cenni — perché crediamo che l’identità di una comunità sia fatta di tanti aspetti”.