Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha definito in aula alla Camera la richiesta dello spostamento di bilancio per l’attivazione della clausola di salvaguardia Nec per difesa ed energia “un passo consapevole di scostamento rispetto alla linea di prudenza che ho richiamato”. Ha aggiunto che si tratta di misure “che la commissione riconosce e che i mercati hanno riconosciuto sostenibile in un percorso di sostenibilità della finanza del debito pubblico italiano”.
Giorgetti ha sottolineato la difficoltà di programmare a tre anni in un contesto di forte turbolenza, rilevando che gli aggiornamenti, come mostrano le rilevazioni del Fmi, sono settimanali. “Programmare soprattutto a tre anni in situazioni di grande turbolenza è assai complicato e gli aggiornamenti, come dimostrano le rilevazioni del Fmi sono settimanali”, ha detto, spiegando che la decisione fondamentale alla base delle valutazioni è dettata da questa variabilità.
Il ministro ha usato una metafora meteorologica per spiegare l’approccio adottato: “quando il bollettino meteorologico annuncia tempesta prima di uscire un mare a aperto conviene assicurarsi delle condizioni dell’imbarcazione ed è quello che abbiamo cercato di fare”.
“Questa rotta — ha aggiunto — riteniamo di doverla confermare in un momento come questo in cui si annunciano nuvoloni all’orizzonte”. Ha poi precisato che il documento presentato risponde a questa impostazione, mira a rispettare il sentiero di consolidamento della finanza e punta a centrare i target fissati dalla nuova governance europea, e che “se le condizioni lo consentiranno sarà possibile l’uscita dalla procedura a primavera”.



























































