Carrefour ha rivisto le stime sull’esercizio in corso a seguito dei disordini sociali che hanno interessato la Francia nelle ultime settimane. Il gruppo prevede ora una crescita del risultato operativo compresa tra 0 e 15 punti base, rispetto ai 25 punti annunciati in precedenza.
Il risultato netto è atteso in aumento nella parte bassa della forchetta 0-5%, mentre la stima precedente indicava un progresso tra il 5 e il 9%. Il flusso di cassa netto subirà un “leggero ripiego” anziché la “leggera crescita” prevista in precedenza. Gli investimenti annuali sono stati ridotti da 1,7 a 1,6 miliardi.
La reazione del titolo a Parigi è stata pesante: il titolo ha perso il 14,63% a 13,91 euro, nonostante un aumento dei ricavi del 2,7% nel 3/0 trimestre, arrivati a 22,7 miliardi di euro. Di questi, 11,9 miliardi sono stati realizzati proprio in Francia, teatro dei recenti scontri sociali.
Secondo l’amministratore delegato Alexandre Bompart, il gruppo sta affrontando una “situazione inedita in Francia”. “L’incertezza sulla dinamica dei consumi e sulle condizioni di apertura dei nostri punti vendita – spiega – è elevata”. “Entriamo in un periodo critico per il commercio a fine anno – prosegue – e questa situazione pesa in modo significativo sui già fragili consumi dovuti al rialzo dei costi dell’energia e contagia l’attività dei nostri magazzini”. Il manager sottolinea tuttavia che “la nostra rotta strategica resta invariata”.


























































