giovedì, Ottobre 22, 2026
Home Mondo Israele, Netanyahu pronto ad attaccare l’Iran il 10 ottobre: Trump ha detto...

Israele, Netanyahu pronto ad attaccare l’Iran il 10 ottobre: Trump ha detto no

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha spinto per la ripresa di attacchi su larga scala contro l’Iran e all’inizio di questo mese avrebbe incaricato le forze armate di pianificare una nuova offensiva di vasta portata, scrive il Financial Times. Secondo tre persone a conoscenza dei fatti, l’esercito israeliano si era preparato per una campagna di bombardamenti di più giorni, prevista per il fine settimana del 10 ottobre, che avrebbe preso di mira infrastrutture civili come centrali elettriche, impianti nucleari e obiettivi del regime.

La missione alla fine non è stata avviata: le fonti consultate hanno citato l’opposizione del presidente Donald Trump alla ripresa del conflitto prima delle elezioni di medio termine statunitensi del 3 novembre. Sempre secondo il Financial Times, l’attacco era concepito per superare in intensità l’offensiva congiunta tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, iniziata a febbraio.

Non è chiaro se gli Stati Uniti avrebbero partecipato direttamente all’operazione. Una delle persone a conoscenza dei fatti ha detto che “non è uno scenario irragionevole” che Israele e Washington riprendano gli attacchi nelle prossime settimane, aggiungendo che “O ci sarà un accordo o un attacco”, frase che suggeriva come obiettivo americano quello di costringere l’Iran ad accettare i termini con gli Stati Uniti nell’ambito di un accordo sullo Stretto di Hormuz e sul programma nucleare di Teheran che porrebbe fine definitivamente alla guerra.

Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth si è recato in Israele lunedì per colloqui con Netanyahu e altri alti funzionari. Una fonte ha riferito che funzionari israeliani avrebbero presentato un elenco aggiornato di obiettivi in Iran, inclusi obiettivi infrastrutturali civili che non erano stati colpiti all’inizio di quest’anno. Un’altra persona ha avvertito che l’operazione militare proposta all’inizio del mese potrebbe essere stata parte di un tentativo di “fare pressione sull’Iran” nei negoziati, e che in ultima istanza la decisione di procedere spettava al presidente degli Stati Uniti.

Le Forze di Difesa Israeliane sono comunque in stato di massima allerta da diverse settimane e hanno adottato la misura di annullare i permessi per tutte le truppe a partire da giovedì fino alle elezioni parlamentari israeliane, previste per il 27 ottobre.