giovedì, Ottobre 22, 2026
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Sicilia: Sicindustria forma in Argentina e assume elettricisti, 7 arrivati e 18 attesi

Sette elettricisti argentini sono già arrivati in Sicilia e sono stati assunti da imprese associate a Sicindustria. Altre 18 assunzioni sono previste nelle prossime settimane: i primi inserimenti riguardano aziende legate alla delegazione di Caltanissetta, che hanno dichiarato l’impegno a impiegare anche i diciotto lavoratori restanti.

Secondo Luigi Rizzolo, presidente di Sicindustria — l’associazione degli industriali di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina, Palermo, Ragusa e Trapani — la carenza di personale qualificato condiziona la capacità delle imprese di crescere e competere. “Occorre costruire percorsi che mettano in relazione formazione, competenze e lavoro, anche superando i confini nazionali”, ha spiegato Rizzolo, sottolineando come le prime assunzioni concretizzino un progetto di formazione all’estero volto a reclutare personale qualificato da inserire in Sicilia.

Il programma per gli elettricisti è stato avviato lo scorso anno con Osmosi, agenzia per il lavoro di Caltanissetta associata a Sicindustria, e nasce per rispondere proprio alla difficoltà delle aziende nel reperire competenze qualificate. L’iniziativa è tra i temi dell’Education & Open Innovation Forum 2026, in programma a Taormina domani e venerdì, evento di Confindustria dedicato al ruolo del capitale umano, delle competenze e dell’innovazione.

Parallelamente, Sicindustria e Sfc – Sistemi Formativi Confindustria, entrambe presiedute da Luigi Rizzolo, si sono impegnate a sostenere la spedizione in Argentina di libri destinati alle scuole italiane nell’ambito del progetto “Ponti di carta”, presentato da Rizzolo a settembre durante la missione imprenditoriale di Confindustria nel Mercosur.

L’iniziativa, promossa da Angelo Melillo, dirigente scolastico in servizio presso i Consolati generali d’Italia a La Plata e Bahia Blanca, mira a raccogliere libri della scuola primaria ancora in buone condizioni e non più utilizzati in Italia per destinarli alle scuole italiane in Argentina. Un primo lotto di 300 volumi è stato raccolto dall’Istituto comprensivo Valle Vitulanese di Tocco Caudio, nel Beneventano; i libri, sistemati in sette scatoloni e accompagnati da lettere scritte dai bambini, non sono ancora stati spediti a causa dei costi logistici, che Sicindustria e Sfc si sono impegnate a sostenere.

All’iniziativa si è aggiunto l’Istituto comprensivo Giovanni Pascoli di Benevento, che aveva già inviato alcuni testi e sta raccogliendo altri volumi. L’obiettivo dichiarato è contribuire a mantenere vivo il legame con la lingua italiana in Argentina, dove molte famiglie di origine italiana sono alla seconda o terza generazione. “I rapporti tra Italia e Argentina – dice Rizzolo – non possono limitarsi agli scambi commerciali. C’è un legame molto più profondo da alimentare anche attraverso le nuove generazioni”.