giovedì, Ottobre 22, 2026
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Bergamo: 414 permessi d’asilo annullati e 26 proposte di revoca protezione internazionale

La Polizia di Stato di Bergamo, attraverso l’Ufficio Immigrazione della Questura, ha intensificato le verifiche sui requisiti per il soggiorno e i controlli sulle posizioni dei cittadini stranieri, con interventi mirati verso soggetti irregolari e persone con precedenti penali.

Dall’inizio dell’anno sono stati rilasciati 1.215 permessi di soggiorno per richiesta di asilo; nello stesso periodo sono stati adottati 414 provvedimenti di revoca a seguito del venir meno dei presupposti previsti dalla normativa. Le revoche derivano sia dalle decisioni della Commissione territoriale competente sia dagli accertamenti effettuati presso i domicili dichiarati, che in diversi casi hanno permesso di riscontrare l’irreperibilità degli interessati.

L’attività di controllo riguarda anche chi ha già ottenuto una forma di protezione internazionale. Quando emergono condanne per reati o altre circostanze rilevanti ai fini del mantenimento dello status, l’Ufficio Immigrazione effettua le valutazioni di competenza e, nei casi previsti, segnala le posizioni alla Commissione Nazionale per il riconoscimento della protezione internazionale. In questo ambito sono state inoltrate 26 proposte di revoca dello status, riferite a soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza dello Stato, a situazioni connesse a motivi di ordine pubblico o a casi di rientro nel Paese di origine; la decisione finale spetta alla Commissione Nazionale.

Parallelamente proseguono le attività di contrasto all’immigrazione irregolare. Nella scorsa settimana tre cittadini stranieri sono stati espulsi: uno, arrestato l’11 ottobre per spaccio di sostanze stupefacenti, è stato rimpatriato dopo il giudizio per direttissima; altri due erano stati arrestati per il possesso di documenti falsi.

Nello stesso periodo due cittadini stranieri irregolari sono stati accompagnati presso i Centri di permanenza per il rimpatrio (CPR): uno con precedenti per reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio, e l’altro condannato per spaccio di sostanze stupefacenti.

La Questura conferma la prosecuzione delle attività di verifica e controllo nel territorio secondo le competenze dell’Ufficio Immigrazione.