Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato in un post sui social che “tre ondate di missili balistici sono state lanciate contro Kiev dai ‘compassionevoli’ russi da ieri sera. Sono stati impiegati 21 missili. Purtroppo, numerosi luoghi in tutta la città sono stati colpiti e danneggiati, persino un monastero”. Con questa frase Zelensky ha anche ironizzato sull’espressione usata dall’inviato Usa Steve Witkoff per definire Vladimir Putin.
“Quasi immediatamente dopo un altro ciclo di colloqui, la Russia ha lanciato un attacco mirato. Ciò significa che il suo atteggiamento nei confronti di tutto ciò che sta accadendo non è realmente cambiato”, ha aggiunto il leader di Kiev.
Zelensky ha poi riferito che nella notte dodici regioni ucraine “sono state oggetto di attacchi russi”. Nei raid riportati dal presidente due persone sono morte e altre 34 sono rimaste ferite. “È importante continuare a cercare le soluzioni giuste per porre fine a questa guerra. Ma quando la Russia risponde ai negoziati con missili balistici, è necessaria una pressione concreta su Mosca perché ci siano azioni diverse e per fermare le uccisioni”, ha concluso.




























































