Domani scatta il weekend della Formula 1 ad Austin, in Texas, e per Kimi Antonelli si presenta il primo “match point” iridato. Pur con un calcolo matematico non semplice, il 20enne di Casalecchio può già laurearsi campione del mondo: per riuscirci deve vincere la gara, mentre George Russell non deve andare oltre il nono posto e Lewis Hamilton deve classificarsi dal quinto posto in giù.
La possibilità, seppure teorica, sarebbe di grande rilievo: un successo a Austin cancellerebbe due primati di peso storico. Sarebbe il primo titolo per un italiano dopo 73 anni dall’ultimo trionfo di Alberto Ascari, datato 1953, e consegnerebbe ad Antonelli il record di più giovane campione del mondo, superando abbondantemente il primato di Sebastian Vettel, che sedici anni fa si impose all’età di 23 anni.
Oggi Antonelli vanta otto vittorie in Gran Premi e un vantaggio di 102 punti sul compagno di squadra. Ha mostrato rimonte significative e una gestione matura delle gare. Il programma del weekend prevede venerdì una doppia sessione di prove libere, sabato alle 23 le qualifiche e domenica alle 21 la gara. Tutto ora italiano, è proprio il caso di dirlo.




























































