Esperti delle Nazioni Unite hanno espresso preoccupazione per segnalazioni di restrizioni alla legittima espressione politica sulle piattaforme di Meta durante la campagna elettorale in Brasile, avvertendo dei possibili rischi per la libertà di partecipazione politica e per la parità di trattamento tra posizioni diverse. “Perdere visibilità può significare perdere voce nel dibattito pubblico e capacità di mobilitare le comunità”, si legge in una nota del Consiglio per i diritti umani dell’Onu.
Le Nazioni Unite hanno chiesto a Meta, società proprietaria di WhatsApp, Facebook e Instagram, chiarimenti sul funzionamento delle piattaforme durante la campagna elettorale, che si concluderà domenica con il ballottaggio tra il presidente Luiz Inacio Lula da Silva e il senatore Flavio Bolsonaro. Secondo gli esperti Onu, algoritmi, sistemi di intelligenza artificiale e decisioni di moderazione non devono diventare arbitri del dibattito politico.
Gli esperti hanno inoltre sottolineato che le piattaforme devono spiegare eventuali restrizioni sproporzionate e correggere gli effetti diseguali, a tutela della libertà di espressione e dell’equità elettorale.
La presa di posizione dell’Onu arriva dopo le denunce della campagna di Lula su presunte anomalie: la sospensione ripetuta del proprio account pubblicitario e la mancata rimozione di una rete di 255 profili automatizzati, molti dei quali avrebbero diffuso contenuti generati con tecniche deepfake. Tra le contestazioni figura anche il diverso trattamento riservato agli strumenti di intelligenza artificiale nella creazione di immagini dei candidati.



























































