giovedì, Ottobre 22, 2026
Home Cultura Firenze: per i 200 anni di Collodi Giunti ripubblica Pipì, lo scimmiottino...

Firenze: per i 200 anni di Collodi Giunti ripubblica Pipì, lo scimmiottino color di rosa

Si celebra fra un mese l’anniversario della nascita di Carlo Collodi, lo scrittore italiano più tradotto al mondo, nato a Firenze il 24 novembre 1826. Il suo vero nome era Carlo Lorenzini; il pseudonimo “Collodi” deriva dal paese natale della madre, Angiolina Orzali, in provincia di Pistoia. Con il nome d’arte è noto soprattutto per Le Avventure di Pinocchio, tradotte in 260 lingue.

Per commemorare l’autore, l’editore fiorentino Giunti ripubblica Pipì, lo scimmiottino color di rosa in occasione della Festa nazionale delle Librerie in programma sabato 24 ottobre, a un mese esatto dalla ricorrenza dei 200 anni dalla nascita dell’autore fiorentino. La festa, intitolata 80VogliaDiLibri, è promossa da Ali, l’Associazione Librai Italiani, per celebrare gli 80 anni dell’associazione e il ruolo delle librerie come luoghi di incontro e scoperta.

Pipì, lo scimmiottino color di rosa (12,90 euro, 128 pagine) uscì quattro anni dopo Pinocchio ed è rivolto, come allora, al pubblico dei giovani lettori. Torna in libreria il 24 ottobre e sarà disponibile in anteprima per i clienti delle librerie Giunti al Punto.

Il racconto narra del più piccolo di cinque fratellini scimmia che vivono nel bosco meraviglioso di Vattel’a pesca. A differenza degli altri, che hanno il pelo marrone, Pipì è ricoperto da un manto rosa-vermiglio (nell’idioma dei primati significa appunto “color di rosa”) e ha un “musino vispo e intelligente”.

Pipì è poco rispettoso delle regole, divertente e molto, molto intelligente; la sua più grande passione è scimmiottare tutto quello che vede fare agli uomini, con effetti comici numerosi e ancora attuali.

La nuova edizione è completata da un racconto del comico Fabrizio Biggio e da una recensione di Pietro Citati. La copertina d’autore è firmata da Sergio Olivotti, Premio Andersen 2025. Il ritorno in libreria di questo piccolo classico dimenticato è l’inizio di una serie di iniziative che l’editore fiorentino mette in cantiere per celebrare un autore la cui fortuna non ha pari al mondo.