giovedì, Ottobre 22, 2026
Home Cinema Roma: Bille August presenta Me, You, una storia di purezza e vulnerabilità

Roma: Bille August presenta Me, You, una storia di purezza e vulnerabilità

(di Francesco Gallo)

“Una delle più belle love story mai lette in un libro. Soprattutto una storia di purezza che ho dovuto trasporre in un linguaggio cinematografico con sullo sfondo il trauma della guerra”. Così il regista danese, premio Oscar (Pelle alla conquista del mondo) e due Palme d’oro, parla di Me, you, tratto dal romanzo Tu, io di Erri De Luca (Feltrinelli Editore). Il film passa oggi alla Festa di Roma nella sezione Grand Public.

Ambientato nel 1950 su una piccola isola italiana del Mediterraneo, Ventotene, Me, you racconta la storia di Marco, interpretato da Kolbjörn Skarsgărd, ragazzo londinese di quindici anni con padre inglese e madre italiana (Valentina Cervi), che trascorre le vacanze in Italia insieme ai genitori. L’intera famiglia è ospite nella casa dei nonni materni e, grazie al cugino più grande Daniele (Massimiliano Caiazzo), Marco conosce sull’isola Caia (Sonia Ammar), una bellissima ragazza romena di vent’anni.

Per il ragazzo è amore a prima vista, pur consapevole che la differenza d’età impedisce alla loro relazione di trasformarsi in una storia convenzionale. A unire i due giovani saranno però traumi rimasti a lungo privati e legati al periodo della guerra.

“Anche se Marco è giovane e ingenuo, la sua curiosità e il forte desiderio di questa nuova scoperta dell’amore e della vita conferiscono al film una forte spinta narrativa e una grande energia. Fin dall’inizio — sottolinea August — ci identifichiamo con lui, siamo coinvolti emotivamente, speriamo che nonostante tutti gli ostacoli, compresa la sua giovane età, questa storia possa avere il suo lieto fine”.

Secondo il regista, Me, You è anche un omaggio alla cultura italiana: pur essendo ambientato nel dopoguerra, la guerra è costantemente presente. “Il film racconta come le sue ferite segnino e influenzino per sempre la vita delle persone ma mostra anche che, nonostante tutto, esiste ancora la speranza. E, alla luce della situazione attuale nel mondo, raccontare questa storia appare oggi più importante che mai”, afferma August.

Valentina Cervi, che interpreta la madre di Marco, racconta che il film nasce da un incontro con il regista che le ha fatto comprendere “quanto fosse importante che il mio personaggio mostrasse tutto il suo senso di colpa verso il figlio per un episodio del passato che ha condizionato il carattere del ragazzino”.

Parla anche Kolbjörn Skarsgărd, figlio dell’attore Stellan Skarsgård e della sceneggiatrice Megan Everett: “È davvero molto bello crescere in una famiglia in cui si può discutere di cinema e che ti dà una mano quando hai un problema nella tua professione. E questo per una persona come me che vede il cinema come una parte integrante della sua vita”.

Al film hanno partecipato anche Laura Morante e Tim Roth. Si tratta di una coproduzione Italia-Francia, prodotta da Eagle Pictures e Kador con Rai Cinema.