sabato, Ottobre 17, 2026
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Italia: oltre 55mila donne convivono con il tumore al seno metastatico

In Italia cresce il numero di donne che convivono con un tumore della mammella in fase metastatica: sono oggi più di 55.000 le pazienti con una precedente diagnosi. Questo aumento riflette anche i progressi della ricerca e delle terapie, che permettono a un numero crescente di donne di vivere più a lungo con la malattia, e pone nuove sfide sull’organizzazione dell’assistenza, secondo Europa Donna Italia in vista della Giornata nazionale di sensibilizzazione per il tumore al seno metastatico del 13 ottobre.

Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia, sollecita le istituzioni sanitarie a garantire nei centri di senologia percorsi di presa in carico specifici per le donne con tumore al seno metastatico. «A tutte loro deve essere assicurata un’assistenza multidisciplinare, in cui la pluralità dei trattamenti specialistici sia integrata in un unico percorso di cura», afferma D’Antona, sottolineando che la multidisciplinarità non può limitarsi alle riunioni per decidere il trattamento più appropriato ma deve tradursi in collaborazione continua tra i diversi specialisti. Accanto alle terapie oncologiche, ha aggiunto, devono essere garantiti «assistenza, supporto psicologico, infermieristico, riabilitativo, nutrizionale e palliativo, secondo le necessità di ciascuna donna».

Anche Giuseppe Curigliano, direttore della Divisione sviluppo di nuovi farmaci all’Ieo e docente di Oncologia medica presso il Dipo dell’Università Statale di Milano, evidenzia come il quadro clinico del tumore mammario metastatico sia profondamente cambiato: la disponibilità di terapie endocrine, anti‑Her2, immunoterapia, anticorpi farmaco‑coniugati, inibitori delle cicline e altre strategie a bersaglio molecolare «ha modificato la storia naturale della malattia». Secondo Curigliano, «sempre più donne vivono per periodi prolungati con una forma di cancro che, nella maggior parte dei casi, resta non guaribile ma trattabile», perciò l’obiettivo della cura non può limitarsi al prolungamento della sopravvivenza ma deve comprendere il controllo della malattia, la prevenzione e il trattamento dei sintomi e il mantenimento di una buona qualità di vita.

Dall’ascolto delle circa 190 associazioni che compongono la rete di Europa Donna Italia emerge che, sebbene nei centri di senologia «le fondamenta ci sono», il quadro resta frammentato sul territorio. L’associazione richiama la necessità che tutte le Breast unit si attengano alle linee guida nazionali e alle raccomandazioni internazionali, applicando gli indicatori di qualità specifici per il tumore al seno avanzato elaborati da organismi come Eusoma ed Esmo. Tra questi indicatori rientra anche il volume di attività dei centri: Eusoma raccomanda almeno 50 nuovi casi all’anno per consolidare competenze ed esperienza nella gestione di una patologia complessa.

Europa Donna Italia sottolinea che garantire nei centri senologici percorsi dedicati e standard di qualità condivisi significa assicurare a ogni paziente cure appropriate e specializzate, indipendentemente dal luogo di residenza.

Per dare voce alle donne con tumore al seno metastatico e promuovere informazione e consapevolezza, la rete di associazioni ha organizzato oltre 150 eventi in tutta Italia: visite senologiche, incontri di sensibilizzazione, camminate, pedalate, pagaiate, spettacoli teatrali, flash mob e iniziative culturali. Numerosi monumenti e palazzi storici saranno illuminati di rosa‑fucsia, tra cui Palazzo del Podestà a Bologna, la Scuola Normale Superiore di Pisa, il Campidoglio a Roma, il Maschio Angioino a Napoli e Piazza del Duomo a Catania. Al tramonto la facciata di Palazzo Montecitorio si illuminerà di fucsia, grazie all’iniziativa di Europa Donna Italia e all’illuminazione concessa dalla Camera dei deputati, un gesto che vuole portare la Giornata nel cuore delle istituzioni nazionali e dare visibilità alle donne che in Italia convivono con la malattia metastatica.