La 59esima edizione del Premio Acqui Storia, alla quale hanno partecipato 223 volumi candidati, conferma una forte identità letteraria ampliando però il proprio ruolo di dialogo tra conoscenza, linguaggi della comunicazione e territorio. In continuità con la strategia di comunicazione avviata nel 2025, il sindaco di Acqui Terme Danilo Rapetti e il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria Paolo Arrobbio hanno promosso l’evoluzione del Premio in una “infrastruttura cognitiva di Comunicazione”, pensata come luogo in cui la ricerca storica incontra la cultura contemporanea, la scienza, l’informazione e l’innovazione.
La cerimonia di consegna dei premi è in programma al Teatro Ariston di Acqui Terme sabato 17 ottobre.
Per la sezione Storico-scientifica il riconoscimento è andato a Fulvio Conti con Massoneria e fascismo (Carocci), dedicato al rapporto tra istituzioni massoniche e regime fascista. La sezione Storico-divulgativa ha premiato Carlo Greppi per Figlia mia. Vita di Franca Jarach, desaparecida (Laterza), ricostruzione della vicenda della giovane scomparsa durante la dittatura argentina e della ricerca della verità sulla sua sorte. Il premio per il Romanzo storico è stato assegnato a Lorenzo Pavolini con Mille (Marsilio), una rilettura dell’impresa garibaldina attraverso Giovanni Pantaleo, cappellano della spedizione. La nuova sezione Ragazzi ha premiato Nicoletta Verna con L’inverno delle stelle (Rizzoli), ambientato nella Fiesole del 1943.
Menzioni speciali sono state attribuite a Gianluca Buttolo per Stan&Ollie (Renoir Comics), graphic novel dedicata a Stan Laurel e Oliver Hardy, e a Carlo Greppi per Le scarpe di Lorenzo. Storia dell’uomo che salvò Primo Levi (Rizzoli), sulla figura di Lorenzo Perrone.
Tra i riconoscimenti speciali, il Premio Made in Italy 2026 è stato conferito a Massimo Bray, direttore generale dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, per l’impegno nella tutela e nella diffusione del patrimonio culturale e della conoscenza. Il Premio Testimone del Tempo è andato ad Amalia Ercoli Finzi e a Maria Amata Garito, fondatrice dell’Università telematica internazionale Uninettuno e protagonista dell’innovazione nella formazione. Il Premio La Storia in TV è stato assegnato a Massimo Giletti per il documentario Mussolini. Le verità nascoste, mentre il Premio alla Carriera è stato attribuito alla storica Elena Aga Rossi.
Il riconoscimento Il Coraggio della Libertà è stato conferito al Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto e alla Fondazione La Rosa Bianca di Monaco di Baviera. Un riconoscimento particolare è stato infine assegnato a Elisabetta Giudrinetti per Il prisma della storia. Tre Visioni, una Memoria. La Divisione Acqui a Cefalonia e Corfù. 1941-1942.


























































