Al forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Coldiretti la segretaria del Pd, Elly Schlein, ha contestato l’approccio del governo alla sicurezza: “La repressione non basta, altrimenti non saremmo al sesto dl sicurezza di fila, se non si fa un ragionamento approfondito sulle cause profonde da prevenire. Il governo ha lavorato solo sulla repressione e mai sulla prevenzione”.
Schlein ha richiamato anche le parole di Franco Gabrielli per sottolineare la necessità di prevenzione, precisando però che prevenire “non vuol dire mai giustificare, perché la violenza non è mai giustificabile”. Ha aggiunto dubbi sull’efficacia e la proporzionalità del fermo preventivo, osservando che “se il fermo preventivo è una misura che non è stata efficace per i maggiorenni, come pensiamo che lo possa essere per i minorenni? Oltre a porci anche qualche dubbio rispetto alla proporzionalità, stiamo sempre parlando di minorenni”.
La segretaria dem ha criticato le proposte emerse in questi anni, tra cui il tentativo di attribuire poteri di polizia giudiziaria ai militari, su cui si è registrato un intervento da parte del Colle. “Allora dico, perché in questi anni il governo ha lavorato solo sulla repressione e mai anche sul tema della prevenzione?”, ha detto.
Sollecitata sulla gestione dell’ordine pubblico, Schlein ha riferito di essere “in contatto tutti i giorni con i nostri sindaci” che chiedono di poter lavorare in un clima di collaborazione istituzionale e ha chiesto al governo di convocarli. Ha poi criticato il comportamento del ministro dell’Interno, affermando che, a differenza del ministro francese che si è assunto le responsabilità e ha offerto le dimissioni nelle mani del presidente Macron, “non solo non si assume le sue, quelle di gestire l’ordine pubblico, ma cerca di scaricare le proprie sui sindaci. E io penso che non sia il tempo dello scaricabarile”. Con riferimento alle parole del presidente Mattarella sulle “forme inedite”, ha chiesto di capire quale fenomeno sia di fronte al Paese, criticando il ministro Matteo Piantedosi.
Sul piano delle risorse, Schlein ha suggerito di recuperare “quegli 800 milioni che hanno buttato per delle prigioni vuote, inumane, illegali” in Albania e usarli per aumentare l’organico delle forze di polizia, sottolineando che “non basta la repressione se lasci scoperto l’organico delle forze dell’ordine, se le forze dell’ordine sono sotto organico è più difficile anche intervenire”.
Riguardo alle dichiarazioni del ministro Guido Crosetto sulla cosiddetta “guerra ibrida”, la segretaria del Pd ha detto che “se il ministro ha delle informazioni sarebbe bene che venisse a darcele in Parlamento”. Ha osservato che “si sta muovendo qualcosa di strano: girano convocazioni in rete, messaggi su Telegram e Whatsapp, per mettere paura alle persone. È chiaro che è una sfida nuova. Ma se ci sono informazioni è bene metterne al corrente il Parlamento, anche perché magari è solo un caso, ma tutto questo sta accadendo in Spagna, Francia, Italia, Paesi che vanno al voto”.
Sul programma politico, Schlein ha annunciato un impegno dell'”alleanza progressista”: “se vincono loro portano al 5% la spesa militare, se vinciamo noi portiamo al 7% la spesa sanitaria”. Ha definito una “follia” l’idea di innalzare la spesa militare al 5% del Pil, riferendosi alla pretesa attribuita a Trump, e ha citato come esempio il rifiuto di Pedro Sanchez di aumentare la spesa pur rispettando gli obiettivi della Nato.
Infine, sulla partita del bilancio Ue e della Pac, Schlein ha avvertito che sarebbe “folle pensare a livello europeo di accorpare in un fondo unico tutti i fondi perdendo la specificità della Pac e di tagliare la Pac”. Ha ricordato che “il Parlamento, fortunatamente grazie anche al nostro impegno, si è battuto per dire che nella prossima programmazione servono 433 miliardi, che vuol dire i 385 della precedente più l’adeguamento all’inflazione”. Ha definito la battaglia sul bilancio “dura”, riportando che a Bruxelles i leader del Consiglio europeo stanno parlando di ulteriori tagli rispetto alla proposta già poco ambiziosa, e ha ribadito la richiesta del Pd di mantenere risorse per la Pac e la coesione e di rafforzare il sostegno a giovani e donne.





























































